Top-10: i migliori giochi da tavolo per ambientazione

Dieci giochi che esaltano l'ambientazione come nessun altro.

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Cos'è l'ambientazione? La risposta ce la dà, come sempre, la Goblinpedia
“Unione di tema (l'argomento del gioco), personaggi (quale parte i giocatori sono chiamati a recitare) e scopo (cosa i giocatori devono fare per conseguire l'obiettivo del gioco).

Il problema si presenta quando cerchiamo di collegare meccaniche ad ambientazione. In tal caso parliamo di ambientazione aderente:
Quanto più le scelte dei giocatori in termini di tema + personaggi + scopo corrispondono alle scelte di gioco veicolate dalle meccaniche, tanto più l'ambientazione sarà aderente al gioco. In caso contrario si parla di ambientazione posticcia o scollegata o scollata o appiccicata, eccetera

E procedendo oltre arriviamo al concetto di immedesimazione, o ambientazione sentita:
L'immedesimazione viene veicolata principalmente da tre fattori: ambientazione aderente; propensione individuale ad immedesimarsi in un tema che ci piace o ci tocca particolarmente; materiali e grafica che aiutano il coinvolgimento emotivo.”

Fatte queste premesse, ho cercato di individuare dieci giochi che esaltassero l'ambientaziione da cui partono o quella creata apposta per loro. 
Quindi, ci tengo a precisarlo, questi non sono “i dieci migliori american di sempre”, ma i dieci giochi da tavolo che meglio fanno risaltare la propria ambientazione e che sono anche dei giochi validi.

Partiamo dunque, in ordine sparso, con i dieci campioni: dopo la breve descrizione, compaiono alcune voci che ne indicano la scalabilità, la durata, se è presente una modalità a campagna, la complicazione nell'apprendere le regole e la complessità nel padroneggiare il gioco (queste ultime due espresse con tre semplici valori relativi: bassa, media, alta); infine alcuni link utili.

La guerra dell'anello

Copertina de La Guerra dell'Anello, seconda edizione
Si sobbarca il gravoso compito di portare sul tavolo da gioco il setting forse più amato e diffuso tra i nerd di tutto il mondo: quello de Il signore degli anelli
Lo fa con diverse operazioni di successo, ovvero:
  • fonde la parte bellica, più generale, che coinvolge gli eserciti della Terra di Mezzo, con quella più ristretta e particolare della Compagnie dell'Anello, che deve infiltrarsi tra le linee nemiche, mentre il nemico gli dà la caccia con i Nazgûl;
  • crea due condizioni di vittoria – una legata alla guerra, l'altra alla distruzione dell'anello – che lasciano al giocatore, da una parte margine di manovra, dall'altra la necessità di non poter trascurare nulla;
  • le meccaniche di gestioni di dadi e carte si amalgamano con gli Eventi giocabili dai giocatori stessi, che riprendono quelli della famosa trilogia.

Insomma, La guerra dell'anello è un gioco di ampio respiro che non dimentica a nulla e porta direttamente nel mondo di Tolkien, facendo rivivere l'avventura con un andamento simile, ma forse con un diverso finale.

Numero ideale di giocatori: 2
Durata indicativa: 180 minuti
Gioco a campagna? No
Difficoltà di apprendimento: alta
Complessità di gioco: alta
> Recensione di Magilla
> Non-recensione del signor Darcy
> Recensione espansione Battaglie della Terza Era
> Guida strategica forze del bene
> Guida strategica forze del male 

Star Wars: Rebellion

L'operazione che La guerra dell'anello fa co Il signore degli anelli, Star Wars: Rebellion la fa con la saga di George Lucas, almeno nella sua parte centrale, ovvero gli episodi dal IV al VI. 
Il gioco prende un po' tutta la saga e ne ricostruisce gli eventi su un planisfero ampio e curato, in cui è possibile ritrovare i luoghi amati dai fan. Ma non solo, a questa grande scala di eventi, in cui l'Impero combatte con ampio vantaggio e cerca disperatamente il covo ribelle, si sovrappone una parte più microscopica ed eroica in cui i personaggi agiscono in prima persona, rivestendo un ruolo chiave in tutti gli eventi di gioco.

Il giocatore è quindi, da una parte protagonista e motore di tutte le decisioni strategiche del gioco, dall'altra impersona i suoi beniamini, ricalcandone le gesta.
Non c'è nulla di meglio sul mercato per rivivere la saga di Star Wars con un gioco da tavolo.
Consigliata l'espansione per migliorare il combattimento (che era l'unica parte un po' meno ispirata) ed aggiungere nuovi importanti protagonisti.

Numero ideale di giocatori: 2
Durata indicativa: 180 minuti
Gioco a campagna? No
Difficoltà di apprendimento: alta
Complessità di gioco: alta
> Recensione
> I tre migliori giochi da tavolo di... Corey Konieczka
> Tutti contro Tutti, Magnifico 2017 

Nemesis

Quando pensiamo ad Alien, pensiamo a Nemesis. Nonostante ci siano tanti prodotti su licenza, alla fine è proprio Nemesis quello che più di ogni altro fa percepire al giocatore l'atmosfera dei film. 
Ma al di là del riferimento cinematografico, quello che cattura il giocatore è proprio l'aderenza tra ciò che si fa e ciò che si vive, lo stato costante di tensione che si prova ad ogni singola mossa, ad ogni singola scelta.

Il non potersi fidare mai del tutto dei propri compagni di viaggio, il sapere che l'obiettivo degli altri potrebbe danneggiarci eppure il dover fare comunque, per certe situazioni, affidamento sui compagni, crea la sensazione di essere sempre in bilico su una lama di rasoio. 

I mostri aggiungono la loro parte, con i classici, dentro la scatola, che ricordano il citato Alien, ma altri, delle espansioni, che si rifanno ad ambientazioni altrettanto famose, come Dead Space e i Miti di Cthulhu.

Nello spazio nessuno può sentirti urlare”, ma al tavolo ne sentirete parecchie.

Numero ideale di giocatori: 3-5
Durata indicativa: 120 minuti
Gioco a campagna? No
Difficoltà di apprendimento: media
Complessità di gioco: media
> Recensione di Agzaroth
> Recensione di Linx
> Recensione di Rosengald
> Recensione delle espansioni 

Kingdom Death Monster

E veniamo a quel concentrato di ambientazione che è Kingdom Death Monster. Con il suo prezzo stellare e la dedizione che richiede, si parla in questo caso davvero di un bene di lusso per pochi.
Un'enorme scatola nera, detta “la bara” non solo per l'aspetto, ma anche per ciò che contiene, ci porta in un mondo distopico avvolto nelle tenebre, in cui scampoli di umanità tentano di sopravvivere ai mostri che li assediano.

L'atmosfera è cupa, letale, distorta: sembra di vivere all'interno di un incubo in cui tutto è precario. Persino la vita del più forte ed equipaggiato dei guerrieri può essere spazzata via da un evento particolarmente sfortunato e nefasto. 

In Kingdom Death Monster è il vostro villaggio che deve sopravvivere a nemici sempre più potenti, sacrificando vite umane ed evitando di affezionarsi troppo ai singoli protagonisti.
Se volete vivere un'avventura oscura e malata, questo è il gioco giusto.

Numero ideale di giocatori: 1-2
Durata indicativa: 60-90 minuti a partita
Gioco a campagna? Sì
Difficoltà di apprendimento: media
Complessità di gioco: alta
> Recensione 

Arkham Horror LCG

Arkham Horror the card game copertina
Arkham Horror the Card Game
Non poteva mancare un gioco a tema Cthulhu. La scelta è stata molto ardua, perché in realtà la maggior parte dei giochi con questa ambientazione non rispettano affatto le tematiche lovecraftiane, oppure sono troppo datati come meccaniche. 
Il candidato maggiore, considerati tutti gli aspetti, era Eldritch Horror, ma alla fine ha prevalso l'LCG perché ha un setting più coinvolgente e palpabile (singoli e specifico posti contro la mappa del globo) e una maggiore varietà di situazioni. 

Non è perfetto neanche lui, dato che come prodotto di sole carte rimane a un certo livello di astrazione. 
Anche le meccaniche non sono certo perfette (penso all'odioso sacchetto da cui si pesca) e meno tecniche che in altri LCG, ma in questo caso possono ben rappresentare la sfida contro un ignoto infinitamente più potente dei personaggi che lo affrontano.

Numero ideale di giocatori: 1-3
Durata indicativa: 60-90 minuti a partita
Gioco a campagna? Sì
Difficoltà di apprendimento: media
Complessità di gioco: media
> Recensione della scatola base 

Twilight Imperium IV

Arriviamo al re indiscusso degli american. In Twilight Imperium non trovate solo la guerra, ma il gioco sviluppa e codifica anche l'esplorazione, l'espansione, il controllo, la diplomazia, la politica, il commercio, la ricerca tecnologica.
Twilight Imperium è un'esperienza totale ed epica, come epica è la sua durata e l'impegno che richiede al tavolo.

Le meccaniche comunque non sono secondarie, basti dire che una delle principali è presa direttamente da Puerto Rico. Il gioco lascia sempre ampio spazio di manovra e personalizzazione, con obiettivi differenti per fare punti e vincere.

Se tutti gli altri sono in qualche modo opzionali, Twilight Imperium è mandatory.

Numero ideale di giocatori: 4-6
Durata indicativa: un'ora a giocatore
Gioco a campagna? No
Difficoltà di apprendimento: media
Complessità di gioco: media
> I tre migliori giochi da tavolo di Christian T. Petersen
> Twilight Imperium VS Eclipse 

Dune

Dune: copertina
Dune
Per Dune intendo il vecchio gioco del 1979, riedito praticamente identico nel 2019 da Gale Force Nine. Questo perché il più recente Dune: Imperium poco o nulla ha a che fare con l'ambientazione del romanzo, sia dal punto di vista meccanico che tematico.

In Dune sei fazioni asimmetriche si affrontano per il predominio di Arrakis e della sua preziosa spezia. Lo fanno militarmente, con un sistema di combattimento che verrà poi ripreso da diversi altri titoli di successo, sia, soprattutto, diplomaticamente, formando alleanze temporanee, perpetrando tradimenti, trovando nuovi patti. 

Ci sono giochi praticamente identici sviluppatiin modo migliore (vedi Rex), ma l'atmosfera di Dune nessun altro la può restituire in questo modo.

Si può vincere da soli o in squadra, ma non rilassatevi mai in Dune: nella mano che stringe la tua può esserci sempre nascosto un Gom Jabbar.

Numero ideale di giocatori: 6
Durata indicativa: 180-240 minuti
Gioco a campagna? No
Difficoltà di apprendimento: media
Complessità di gioco: media
> Recensione
> Recensione Dune 2019
> Dune VS Rex 

Tainted Grail

Tainted Grail
Tainted Grail
Quella che è diventata una pietra miliare nel filone dei narrativi. 
In Tainted Grail respirerete tutta l'aria di una Avalon morente e decadente, che rischia di sprofondare inghiottita dalle nebbia e dall'oblio.
Non siete eroi, siete uomini comuni, con qualche capacità e con altrettanti limiti e afflizioni, il cui unico scopo sarà la ricerca della verità.
Non ci sono scelte facili o scontate e da tali scelte dipenderanno le sorti del vostro mondo. 
Combattere, interagire, indagare, esplorare: Tainted Grail piazza una meccanica di risoluzione degli scontri molto tecnica all'interno di una narrazione romanzesca che potrebbe benissimo essere un libro, o un film.

Attenzione: è un gioco con una forte componente narrative e un impegno in termini di tempo non indifferente.

Numero ideale di giocatori: 1-2
Durata indicativa: 120-180 minuti a capitolo
Gioco a campagna? Sì
Difficoltà di apprendimento: media
Complessità di gioco: alta
> Recensione di Linx
> Recensione di Rosengald
> Recensione di Azy01
> Tainted Grail: un'avventura lunga due giorni 

Battlestar Galactica

Un classico ormai, entrato nell'olimpo dei cooperativo a squadre con traditori. 
Battlestar Galactica, con le sue tre espansioni, ripercorre tutta la saga dell'omonima serie, ma a voi, per giocare e divertirvi, basterà la base. 
Quello che fa meglio di tutti è trasmettere il dubbio negli alleati, che sia un traditore, che ce ne sia più di uno, che uno stia giocando male apposta. Finirete così per imprigionare i vostri stessi compagni, privarvi di forze importanti e magari non riconoscer il vero pericolo che avete sotto agli occhi.
Di più: potreste essere voi, il pericolo, senza saperlo fino a metà partita.

Battlestar Galactica è un gioco maestro nell'istillare il sospetto in tutti, nel far giocare con prudenza quando ci vorrebbe audacia, nel mettere pressione a tutti: a chi agisce sotto copertura e non vuole farsi scoprire e a chi sta dalla parte giusta ma non sa di chi fidarsi.

Numero ideale di giocatori: 5
Durata indicativa: 180 minuti
Gioco a campagna? No
Difficoltà di apprendimento: media
Complessità di gioco: bassa
> Recensione
> I tre migliori giochi da tavolo di... Corey Konieczka
> Tutti contro Tutti: Battlestar Galactica
> Versus: Battlestar Galactica vs Dark Moon vs Dead of Winter vs Homeland
> Guida strategica 

Sherlock Holmes: Consulente Investigativo

sherlock holmes copertina
Sherlock Holmes Consulente Investigativo
Se si esclude Dune, il più anziano del lotto. Sherlock Holmes, così come le sue incarnazioni successive, apre le porte degli investigativi ai giocatori da tavolo.

Nel corso di una decina di casi, dovrete districarvi tra indizi, deduzioni, giornali, testimonianze, appunti e soprattutto combattere contro l'infallibile e rapidissimo intuito di Sherlock Holmes, che gareggerà contro di voi per risolvere per primo il caso (spoiler: perderete sempre).

Non è il punteggio finale, però, che conta in questo gioco: è il percorso. 
Per goderselo occorre essere un gruppo affiatato, che abbia voglia di passare una lunga serata assieme a conversare, fare speculazioni, seguire piste, confrontarsi.
Se avete la giusta predisposizione, Sherlock Holmes: Consulente Investigativo vi regalerà serate indimenticabili in cui davvero dimenticherete tutto e diventerete solo degli investigatori di fine Ottocento.

Numero ideale di giocatori: 3-5
Durata indicativa: 180 minuti
Gioco a campagna? No
Difficoltà di apprendimento: bassa
Complessità di gioco: alta
> Recensione

Commenti

In questo elenco ci sono almeno quattro cafolavori imperituri. Tanta, tanta roba.

Riporto qui la domanda che ti ho posto su Telegram: ipoteticamente Il trono di spade - il gioco da tavolo quanto sotto a questa classifica potrebbe stare?

Insondabili potrebbe minare la posizione di Battlestar Galactica da questa Top10 ?

volmay scrive:

Riporto qui la domanda che ti ho posto su Telegram: ipoteticamente Il trono di spade - il gioco da tavolo quanto sotto a questa classifica potrebbe stare?

Insondabili potrebbe minare la posizione di Battlestar Galactica da questa Top10 ?

Trono tipo 11°. 

Insondabili come gioco > BSG. Come ambientazione, essendo stata creata per BSG e calzando bene con i cylon nascosti, ho preferito mettere questa 

Lista meravigliosa, però un posto per il civilization di Tresham l'avrei tenuto. 

Che bella lista, tutti giochi ottimi e con grande ambientazione

Ricordo un BSG in 8... Che noia. Una sassata sulle palle mi avrebbe fatto agonizzare di meno... 

Kivan scrive:

Ricordo un BSG in 8... Che noia. Una sassata sulle palle mi avrebbe fatto agonizzare di meno... 

in 8? 😅 

Un po' come calcio in due...una fatica...

Ma "This War of Mine"?

non per discutere i titoli della lista, ma solo per segnalare che anche marvel champions è molto ben ambientato (anche se dal punto di vista narrativo è ad anni luce da arkham horror lcg)

Shadows_Son scrive:

Ma "This War of Mine"?

Ho detto giochi belli 😛

Dune, fatto.

Twilight Imperium IV è in lista da sempre...

Scrivere questo articolo in prossimità del black friday è anticipare l'orario di esecuzione della pena..

 

 

War of the Ring, si hanno notizie di una papabile nuova edizione in un futuro ? Anche magari passando per KS?

Qualcuno ne ha sentito parlare?

Grazie

Si vede non cerco l'ambientazione nei GdT... non ho provato nessuno di questi titoli :)

Pensavo di trovare dieci menzioni per "Dune".

Buona parte dei giochi di questo articolo hanno come base un franchise famossisimo (compreso Nemesis), il che  é un bel vantaggio. Io premierei maggiormente giochi che inventano un'ambientazione, magari anche poco accattivante a prima vista,  e riescono fartici immergere completamente, tipo scythe o Fief, con una menzione speciale per quelli che ci riescono senza ricorrere a miniature o illustrazioni spettacolari, uno su tutti : Specie dominanti. 

Altra considerazione, posto che dare una forte ambientazione é comunque sempre difficile, é più facile riuscirci con molte regole che con poche. Dune ricrea benissimo l'atmosfera del libro, ma ci riesce anche grazie a mille regolette, a carte molto(troppo) potenti, ad una asimmetria esasperata.  Per me il miglior esempio di gioco che riesce a creare un'ambientazione avvincente con due regole in croce é "Hostage negotiator", seguito da China town. 

Scythe? Scythe dopo un turno ti fa dimenticare che quella è la miniatura di un mech e quella è una mappa contesa. Ti serve una battaglia per fare i punti della battaglia, punto. Altro che immedesimazione.

This War Of Mine in questa lista ci sta. Ed è bello.

Non é un campione di immedesimazione da rivaleggiare coi giochi in lista, per carità, , ma non direi neanche che te ne dimentichi. Lo citavo come esempio di ambientazione insolita, non proprio eccitante, ma molto curata e di conseguenza credibile. Per me tra illustrazioni, carte incontro, dettagli come i Mecha che trasportano lavoratori e gli stessi che scappano spaventati... l'ambientazione la sento a sufficienza. Poi é un gioco di guerra fredda, e per me il suo lavoro lo fa bene. L'esitazione se andare in battaglia o no, quanto potere spendere per non diventare preda di un terzo incomodo anche in caso di vittoria, il bluff sulle carte combattimento, farsi dare soldi per non attaccare...tutte cose che, almeno per me, danno quella sensazione di  corsa alle armi con il terrore costante di un'escalation catastrofica. 

Fiero possessore di 5 di questi 10, e c'è poco da fare, se vuoi fare BENE un'ambientazione, spesso devi tenere la gente al tavolo almeno tre ore XD   Serve cura per i dettagli, e spesso la cura porta via molto tempo.
Ma a fine giocata non ti penti di nulla.

Alexandor scrive:
War of the Ring, si hanno notizie di una papabile nuova edizione in un futuro ? Anche magari passando per KS?

Qualcuno ne ha sentito parlare?

Grazie

La vedo dura, visto che sono in arrivo le ristampe in queste settimane...

Io avrei messo Twilight Struggle, Tales of Arabian Nights e un gioco della Flying Frog

Ma, nessun gioco GMT? :(

Rebellion non è sicuramente più complesso, né da apprendere né da giocare, di Nemesis, il quale ha molte più eccezioni, fasi, componenti e regolette (nonché un manuale scritto in modo criminale). Suggerirei di invertire i giudizi.

A essere pignoli, Nemesis acquisisce qualcosa di vicino a una modalità 'a campagna' con un'espansione (Aftermath), se proprio uno vuole.

Sol_Invictus scrive:

Ma, nessun gioco GMT? :(

Rebellion non è sicuramente più complesso, né da apprendere né da giocare, di Nemesis, il quale ha molte più eccezioni, fasi, componenti e regolette (nonché un manuale scritto in modo criminale). Suggerirei di invertire i giudizi.

A essere pignoli, Nemesis acquisisce qualcosa di vicino a una modalità 'a campagna' con un'espansione (Aftermath), se proprio uno vuole.

Star Wars Rebellion è molto (molto!) più complicato di Nemesis.

Thegoodson scrive:

Io avrei messo Twilight Struggle, Tales of Arabian Nights e un gioco della Flying Frog

e 30 giochi GMT e Avalon Hill, e Space Hulk.

+ 1 per Twilight Struggle, sorpreso non sia stato inserito nei 10

Sembra quasi che un gioco per essere ambientato debba essere fantascientifico o eventualmente fantasy. :D

Sherlock Holmes Consulente Investigativo appare come un contentino per tutte le altre ambientazioni maggiormente legate alla nostra realtà.

Mi chiedo se dietro a tutto ciò ci sia un certo pregiudizio di fondo (proprio nell'ambiente ludico in generale).

"This War of Mine" e "Detective: sulla scena del crimine" appartengono senza troppi problemi alla categoria dei migliori giochi tematici né fantascientifici né fantasy.

Signor_Darcy scrive:

Star Wars Rebellion è molto (molto!) più complicato di Nemesis.

 

Boh, non mi pare proprio. Più facile da spiegare, da intavolare, da capire e da giocare, almeno nella mia esperienza con varie partite e persone diverse. Non sembrano paragonabili davvero, Rebellion dopo un paio di turni scorre liscio; per Nemesis serve sempre il manuale a portata, o uno sicuro si perde qualche sotto-fase o regolettina.

Se parliamo di giocarlo prioprio *bene bene*, magari sì le cose si complicano, ma a quel punto uno potrebbe fare lo stesso discorso per Nemesis.

Splendidi giochi entrambi eh.

Tullaris scrive:

Twilight Imperium IV è in lista da sempre...

Attento, ché è una droga.

È in corso di consegna la ristampa della seconda edizione. Nulla lascia a presagire una terza edizione a breve, anche perché deve uscire la nuova espansione, sovrani della terra di mezzo.

Ti invito a venirci a trovare sul gruppo Facebook della guerra dell'anello, lì siamo aggiornatissimi

 

È in corso di consegna la ristampa della seconda edizione. Nulla lascia a presagire una terza edizione a breve, anche perché deve uscire la nuova espansione, sovrani della terra di mezzo.

Ti invito a venirci a trovare sul gruppo Facebook della guerra dell'anello, lì siamo aggiornatissimi

Alexandor scrive:

War of the Ring, si hanno notizie di una papabile nuova edizione in un futuro ? Anche magari passando per KS?

Qualcuno ne ha sentito parlare?

Grazie

La guerra dell'anello non mi è piaciuto per nulla, Twilight Imperium un must sempre se si trova la compagnia e il tempo con cui giocarci. Anche io avrei messo Twilight struggle 

Inutile dire che ognuno aggiornerebbe questa lista secondo il proprio gusto personale e potremmo discutere per ore, e ore......e ore ahahahh. Brevemente la mia opinione: trovo anche io che l'assenza di Twilight Struggle sia importante, un binomio ambientazione/gioco per lungo tempo al primo posto in BGG, mentre quello che aggiungerei per gusto personale è Repubblic of Rome, credo che pochi giochi siano così immersivi nell'ambientazione proposta.

Sinceramente stupefatto nel non trovare Alone...

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