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The Resistance: Avalon: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
42260
Voti su BGG:
29652
Posizione in classifica BGG:
159
Media voti su BGG:
7,55
Media bayesiana voti su BGG:
7,37

Voti e commenti per The Resistance: Avalon

8

Party game con ruoli nascosti e bluff.. dalla durata contenuta e senza eliminazione giocatore.. cosa desiderare di più? Unica raccomandazione, non tanto x il gioco in sé, ma per la tipologia di gioco che è, farlo con la compagnia giusta.. con persone poco propense al bluff, ad avere spirito deduttivo, o cmq avere un confronto attivo, rischia di fare nascere polemiche al tavolo da gioco.. uomo avvisato mezzo salvato! Inoltre con 5/6 giocatori non rende come in 9/10.. in 10, con le 10 persone giuste, è un gioco da 10 e lode!

10

Definirlo il mio gioco preferito sarebbe 'irrispettoso' per tanti capolavori più articolati, complessi, gratificanti ed innovativi che apprezzo terribilmente.

Sta di fatto però che Avalon sia di gran lunga, numeri alla mano, il gioco che più ho giocato negli ultimi 10 anni, anche per questo è ora l'unico party game a cui mi sento di attribuire un 10 come valutazione. Sicuramente contribuisce all'elevato numero di partite giocate il fatto che la durata di una partita non superi l'oretta (anche se io ne ho viste partite che voi umani nono potreste immaginarvi... ore e ore a balenare nel buio vicino alle porte di Camelot...), aiuta il fatto che le regole siano tutto sommato semplici (giocare bene poi è un'altra cosa). Altro aspetto da non sottovalutare è che il gioco mi diverte e quando viene proposto faccio fatica a rifiutare. Infine trovo che l'esperienza offra l'incredibile opportunità di far emergere lati della personalità di ognuno come pochi altri giochi.

Andiamo con ordine, come riportato sulla cover del gioco stiamo parlando di un gioco a Identità Nascoste, Deduzione e Tradimento. Il gioco è in effetti una variante di The Resistance con un'ambientazione differente e regole modificate (a mio avviso migliorate ma so essere una valutazione soggettiva).

Nel gioco i personaggi sono divisi in squadre, i fedeli a Mordred (cattivi) che si conoscono e hanno lo scopo di far fallire le missioni, i fedeli a Re Artù (buoni) che al contrario non si conoscono e dovranno portare a compimento le missioni. Il primo team che riuscirà ad aggiudicarsi tre delle cinque missioni vincerà la partita. Per scegliere chi andrà in missione si procederà con votazioni segrete che alimenteranno lunghe discussioni. Alcuni personaggi hanno poteri speciali che dovranno esser utilizzati con attenzione: ad esempio Merlino sa esattamente chi sono i 'cattivi' ma non potrà esporsi più di tanto... 

Sopra ho scritto che il gioco è semplice ma giocare bene è meno semplice. Effettivamente penso che non esista un modo corretto per giocare a questo gioco e uno sbagliato. Nel rispetto delle regole ogni giocatore trovo abbia tutto il diritto di proporre squadre con o senza di lui, mettere fallimenti già nella prima missione, mandare due cattivi insieme e tante altre opportunità che a volte vengono additate come giocate sbagliate.

Il bello del gioco sta, a mio avviso, anche nel provare ad entrare nei ragionamenti degli altri giocatori, riconoscerne eventuali evidenti errori in buona fede o finti errori, identificare lo stile di gioco di ognuno, o il carattere, valutare il grado di confidenza con il gioco e tanti altri aspetti. Solo allora sarà possibile trarre considerazioni in base alle proprie informazioni e dedurre i vari ruoli per poi provare a guidare il proprio team verso la vittoria.

Il gioco permette di personalizzarlo, inserendo o togliendo personaggi con poteri particolari o aggiungere varianti come le modalità con Lancillotto, l'espansione Excalibur, la Dama del Lago...

Personalmente però tendo a giocare inserendo solo i personaggi più tradizionali: Merlino, Parsifal, Morgana e Assassino. Questa configurazione è sicuramente la più collaudata e funzionale con qualunque numero di risoluzione: il gioco permette sfide da 5 a 10 giocatori. Con alcune configurazioni potrebbe essere interessante inserire personaggi come Mordred (aiuta i cattivi) o Oberon (svantaggia i cattivi ed è un personaggio difficile da giocare, inoltre aggiunge troppa casualità), ma suggerisco di farlo dopo un po' di partite.

Sul sito della Tana dei Goblin ho recuperato anche proposte per creare infiniti personaggi con innumerevoli poteri per rendere il tutto molto più vario. Alcuni ruoli sono molto simpatici e il gioco tende a avvicinarsi incredibilmente a Werewolf.

Tornando ad Avalon credo dia il meglio di sé aumentando il numero di giocatori. Trovo sia accessibile a tutti anche se comprendo le difficoltà di chi non si senta in grado di persuadere o, particolarmente timido, non si senta a suo agio ad interpretare personaggi che, per il ruolo, dovranno tradire. Al contrario lo consiglio a chi ama i giochi di deduzione, le contrattazioni e la forte interazione.  

Mio giudizio in sintesi:

Accessibilità *****

Grafica **

Materiali *

Divertimento ****

Strategia **

9

Questo titolo è per me la perfezione nei giochi a identità nascoste. Non elimina nessun giocatore, per cui tutti saranno in partita sino alla fine. Una volta che si sono fatte un paio di partite, a mio avviso, i cattivi generici non devono più essere usati, a favore dei ruoli speciali. A quel punto la profondità diventa enorme e la varietà delle partite immensa. Ovviamente giocare sempre con un gruppo abituale in parte determina una piccola prevedibilità ma sta ai giocatori variare il proprio stile di gioco. Se poi si aggiungono una o due persone nuove, qualsiasi piccola certezza (già labile), va perduta. La scalabilità è altissima, ogni partita è diversa a seconda del numero di giocatori. Più si è numerosi, più diventa complesso. Il punto di equilibrio lo si ha probabilmente in sette giocatori, dove la durata e la complessità non sono eccessivi. In cinque le partite sono rapide ma abbastanza "blindate". In dieci, le partite possono durare un paio d'ore. Quanto detto, poi, dipende anche dall'attitudine dei giocatori, vi è chi discute molto e chi è più spedito. Credo che il gioco dia il massimo se con alta interazione, domande, dialoghi, ragionamenti... per quanto c'è chi sostenga che sia un gioco aleatorio, non credo vi sia nulla di più lontano dal vero: a volte la matematica sarà la nostra più grande alleata, altre non sarà sufficiente e dovremo ricorrere altresì alla logica e all'istinto. Titolo imprescindibile per gli amanti del genere

8,4

Il Gioco di inganno, deduzione ed identità segrete per eccellenza. 
Sulla scia di The Resistance, ma sviluppato meglio e con un'ambientazione più convincente.

8

È un party game ma è giocabile in modo davvero serio ;)

9

Ho acquistato un party game quasi perfetto e nemmeno me ne ero accorto...finchè alla 5 volta che ci abbiamo giocato durante una serata mi hanno chiesto di riprovarlo in futuro!

Dico quasi perché anche (e sopratutto) i giocatori fanno la loro parte

10

Non stufa mai!

7

Giocarlo in tanti è d'obbligo. Ci sono alcune situazioni in cui però alcuni giocatori non vengono coinvolti perchè mai scelti per le missioni.

10

Incredibile quanto possa essere profondo e teso un social deduction game che si svolge in massimo mezz'ora. Il party game per eccellenza, se si amano il bluff e la deduzione.

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