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The game board represents a fantasy land. Players chose a character from a list of semi-standard fantasy types: Barbarian, Wizard, Monk, etc. The objective of the game is to travel through the land encountering event cards and gathering strength along the way. Hopefully players will eventually become powerful enough to travel to the center of the board, endure the trials there and take the Crown of Command for the victory. There were also several expansions released for this game, which add new character choices and new places to travel.
Part of the Talisman series of games and expansions published by Games Workshop Ltd..
The first edition differs from the second only in the box cover art and the cards, which were printed in black and white (same artwork as the second edition, though). The first edition had no expansions.
Expanded by:
Talisman Expansion Set
Talisman: The Adventure
The Talisman Dungeon
Talisman Timescape
Talisman City
Talisman Dragons
Also by:
The Jewel in the Crown
Talisman (second edition): White Dwarf #115 Cards
Re-implemented by:
Talisman (third edition)
Talisman (Revised 4th Edition)
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Un mito degli anni '80 che non regge il confronto con i giochi moderni. Appartiene ad un periodo affascinante in cui il gioco era aprezzato soprattutto per l'ambientazione e la capacità di narrare una storia ma i meccanismi di gioco pseudo simulativi legati al sistematico tiro di dadi sono fin troppo obsoleti.
A tanti anni dall'uscita il gioco dimostra oggi una sostanziale ingenuità nelle sue meccaniche, basate sostanzialmente sul tiro dei dadi per ogni cosa (movimento, combattimento...). Può essere comunque piacevole da giocare per puro divertimento, sempre che tutti i giocatori abbiano lo stesso spirito nell'affrontarlo.
Eccezionale. Era dai tempi del gioco dell'oca, da quando insomma avevo più o meno quattro anni, che non mi capitava un gioco così capace di annullare la strategia, il cervello, la deduzione a beneficio del sempre valido meccanismo del movimento a seguito del tiro del dado. Unico difetto: non mi piace l'innovazione rispetto al gioco dell'oca per cui si può scegliere dove andare tra due caselle: la variante appesantisce il gioco e fa venire veri mal di testa ai giocatori più indecisi. Per fortuna che in tutto il resto non si deve far altro che tirare dadi, pescare carte e svolgerne macchinalmente gli effetti.
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