Saranno Goblin: La Casetta dei Topolini

È il momento di mettere alla prova le diottrie dei vostri piccoli goblin!

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Cranio Creations ci aveva già permesso qualche mese fa di dare uno sguardo in anteprima a La Casetta dei Topolini con un evento a cui aveva partecipato la vera star della Tana. E no, Sava, non stiamo parlando di te.

Saranno Goblin torna quindi sul luogo del misfatto proponendovi un approfondimento di questo collaborativo, legato a meccaniche di osservazione e memoria. Basterà il colpo d'occhio dei vostri infanti per riuscire vincitori da questa sfida?

IO TI VEDO, TU MI VEDI? 

Per parlarvi di questo titolo, un collaborativo per bambini a partire dai 5 anni e della durata per singola partita di circa 20 minuti ho deciso a questo giro di lasciare per un attimo in secondo piano il flusso di gioco - di cui comunque vi parlerò - per focalizzare la vostra attenzione sul vero elemento vincente di questo gioco, la scatola. Sì, avete letto bene, non sono impazzito. Il problema, o se vogliamo il punto nodale, è che la scatola, opportunamente montata, funge proprio da tabellone di gioco (eccettuata una sovracoperta) portando di fatto ai massimi livelli quell'effetto wow che tanto è utile per catturare al tavolo i bambini. Peraltro, l'indicazione che il gioco sia adatto per un numero di giocatori da 2 a 6, è dovuta proprio solamente a ragioni di spazio occupato dai giocatori che si riuniscono attorno al campo di azione.

Cosa troviamo quindi all'interno di della confezione?

  •     1 scatola della Casetta, appunto, comprensiva di pareti e elementi in tre dimensioni
  •     1 plancia Piano (incluse pareti ed elementi 3D per costruire la casa dei topolini)
  •     14 segnalini Domanda
  •     14 segnalini Risposta
  •     10 dischetti Oggetto in legno
  •     2 segnalini su basetta (Topolini e Cestino)
  •     2 plance Domande
  •     1 torcia

La storia ci racconta di come un gruppo di topolini, molto simpatici, abbia deciso di mettere su casa dalle vostre parti, ma essendo che l'Ikea è troppo lontana ha deciso di recuperare quanto necessario per l'arredo prendendolo da casa vostra; a voi il compito di capire cosa sia stato rubato e ristabilire l'ordine e la giustizia su questa terra.

TU GUARDA QUI, LI' CI PENSO IO

Come funziona il tutto? All'inizio della partita si prendono un numero variabile di dischetti di legno/oggetto, dipendente dal livello di difficoltà scelto, e si pongono all'interno della casa divisa in quattro stanze inserendoli dall'apertura posta in cima; a quel punto, cercando di essere delicati, i dischetti vengono sparsi per la struttura agitando in maniera contenuta la scatola. Una volta terminata la shakerata, viene posizionata la torcia sul tetto e viene accesa, permettendo così ai giocatori di correre intorno al tavolo sbirciando all'interno delle varie finestre della casa per memorizzare il maggior numero di dettagli/posizione degli oggetti entro il tempo limite di 30 secondi (la luce, si sa, costa).

Terminata la fase di osservazione bisognerà rispondere ad una serie di domande per totalizzare il maggior numero di punti vittoria possibili, anche questi dipendenti dal livello di difficoltà scelto; per farvi qualche esempio, si passa dall'elencare gli oggetti in ogni stanza, per arrivare a rispondere se l'oggetto x è effettivamente nella stanza y; occhio che le quattro stanze in cui è suddivisa la casa contengono anche alcuni oggetti, come ad esempio un tavolo, che ostruiscono parte della visuale a certe angolature.

Come vedete, il flusso di gioco è alquanto banale e per questo vi suggerisco di interferire il meno possibile nel coordinamento dei giocatori: capire se e come dividersi le stanze da osservare, rispetto a correre come una trottola intorno al tavolo per carpire il maggior numero di informazioni, può fare la differenza fra una pessima e un'ottima prestazione a livello di punteggio, ma è proprio qui che sta il bello del gioco. Oltre alla lampadina, ovviamente.

UN FURTO BEN RIUSCITO

Tolta la necessità di avere un tavolo adatto per giocare (la penisola della mia cucina ha creato qualche problema di viabilità), questo è il classico titolo da sfoderare quando gli amichetti dei vostri figli passano per la vostra magione e volete giocare l'asso dell'effetto meraviglia; se infatti è innegabile che il gioco, sopratuttto durante le prime partite, mostri tutta il suo fascino, a lungo andare risulta gioco forza ripetitivo e con meno variabili di una versione memory classica. Certo, con le configurazioni più difficili diventa dura soprattutto anche per un adulto rispondere correttamente a tutte le domande, ma probabilmente non è il titolo che potrete giocare tutte le sere; a meno che non abbiate figli come miei che si sono lasciati prendere la mano, infilando all'interno della casa ogni oggetto delle varie raccolte esselunga che sono passate per casa mia in questi anni. Perchè scorrono meglio dicono loro...

Anche l'età consigliata è relativa ai primi anni della scuola primaria, in quanto i nostri piccoli giocatori devono avere quell'effetto meraviglia che ci fa ancora innamorare del Natale.

Commenti

Molto carino, mi sa che lo regalo alla nipotina per il compleanno.

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