Armata Strigoi: anteprima Essen 2019

Armata Strigoi: copertina

Un branco di uomini-lupo di comprovata fede deve estirpare definitivamente la piaga dei vampiri Strigoi...

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Armata Strigoi

Marco Valtriani e Paolo Vallerga tornano a calcare i tavoli con un gioco d'avventura collaborativo puro, in cui i Powerwolf (ogni riferimento alla band Powerwolf è puramente voluto) tentano di sterminare gli ultimi due vampiri Strigoi, rifugiatisi in un castello pieno di creature maligne sotto il loro controllo.

Per 2-5 giocatori, durata 60-90 minuti, destinato ad un pubblico esperto (14+), Armata Strigoi si basa su meccaniche di gestione mano, mappa modulare, poteri variabili.

Come si gioca ad Armata Strigoi

Lo scopo dei cinque lupi è quello di uccidere entrambi i vampiri; questi ultimi invece vincono se piazzano sulla carta Inferno tot punti sangue, in base al numero di giocatori. 

Armata Strigoi: retro
In pratica vedremo che i vampiri trasferiranno punti sangue dalla carta altare a quella Inferno quando feriscono un lupo (alla terza ferita, poi le ferite si scartano); o quando distruggono i punti di accesso alla loro fortezza su cui è ancora presente un lupo (o anche se distruggono tutti i punti di accesso); o quando rimane in vita un solo vampiro e la fortezza inizia a collassare.

La fortezza è costituita da una serie di stanze collegate da corridoi, attraverso le quali si muoveranno i protagonisti del gioco, raffigurati da sette miniature.

Il motore sono sei carte azioni per ogni lupo (che possono poi aumentare uccidendo alcuni nemici specifici), con le quali i giocatori eseguono tutte le loro mosse.

All'inizio di ogni round (“assalto”), ciascuno gioca infatti segretamente una carta che stabilirà l'iniziativa del lupo, il suo valore di movimento, la sua forza di attacco e poi anche la reazione automatica immediata dei due vampiri, che si attivano quindi dopo il singolo turno di ogni giocatore.

Il lupo di turno inizierà infatti a spostarsi per il castello, scoprendo segnalini incontro ed affrontando i mostri corrispondenti, sperando di sconfiggerli per acquisire nuove carte e segnalini bonus.

Il combattimento avviene in modo matematico ed è necessario uguagliare o superare la forza del bersaglio per ferirlo: questo si ottiene sommando alla carta giocata anche altri segnalini bonus che vanno persi, carte azione dalla propria mano, carte arma che possono essere usate in due modi: con destrezza, quindi esercitando meno forza ma mettendole nei propri scarti; con furia, ovvero ottenendo un risultato maggiore ma buttandole poi via. 

I simboli sulle proprie carte , quando scartate, servono poi anche in altre situazioni: per parare gli attacchi, per evitar nemici, per evitare il crollo di un punto d'accesso. 
Si riprende in mano il proprio mazzetto solo quando lo si è utilizzato tutto (alla maniera del Trono di Spade), oppure quando si incontra per il castello uno specifico personaggio: il monaco.

Per attaccare un vampiro è necessario avere accumulati sulla carta Altare tot punti sangue, che si ottengono uccidendo le creature che sorvegliano il maniero. 

Da notare che ogni lupo ha un ruolo, per cui su sei carte iniziali, due sono differenti, rispecchiando questa specializzazione (guaritore, capo, berserker, ecc). Le differenze diventano più marcate acquisendo poche altre carte nel corso della partita.

Armata Strigoi: miniature dipinte
Armata Strigoi: miniature dipinte

Prime impressioni

Conoscendo l'amore dell'autore per Mage Knight, sapevo che ci sarebbe stato qualche rimando, in questo Armata Strigoi. I personaggi sono gestiti dalle carte e gli scontri sono matematici, anche se pure in questo caso dovrete gestire le vostre carte in attacco e difesa, spendendole quando più conveniente. 

I nemici sono rappresentati da gettoni coperti (a parte i due vampiri, miniature) e quindi c'è una componente di azzardo, anche se tali gettoni sono di due categorie, per favorire la progressione iniziale, attaccando i più deboli. Anche il limitato deck-building inserito accontenta chi desidera una certa personalizzazione del gameplay durante la partita, senza finire in eccessi.

Mi sembra ben gestito l'effetto di corsa contro il tempo, sia per l'urgenza di armarsi e cacciare i vampiri prima che questi infliggano troppe ferite al branco, sia per il meccanismo che fa precipitare la situazione alla morte del primo vampiro.

Anche in questo senso e per altre abilità come la cura, che influisce su tutti i lupi nella stessa stanza, penso sarà fondamentale una buona coordinazione tra alleati, pur avendo il vincolo scritto di non poter parlare della carta che si selezionerà. 

Infine la chicca delle armi, che possono essere usate in due modi e immagino darà una grossa soddisfazione romperne qualcuna in testa a un vampiro.

In conclusione farò sicuramente qualche giro di prova su questo tavolo, perché tema e gameplay mi incuriosiscono in egual misura, grazie anche ai tempi di gioco promessi, davvero contenuti.

Addendum

Ho avuto poi effettivamente l'occasione di provare Armata Strigoi grazie all'autore Marco Valtriani che ha portato il prototipo all'Associazione Ludica Apuana di Massa, dove vado a giocare al Mercoledì sera.

Il gioco si è confermato un rapido peso medio, alla portata di tutti, ideale per incontrare un target al di fuori dell'abituale giocatore da tavolo, volendo fare breccia anche nella fanbase della band metal a cui è dedicato. C'è una buona coordinazione tra i lupi, data la poco possibilità di comunicazione ed un movimento assolutamente incerto dei vampiri, molto difficilmente pronosticabile (e praticamente impossibile da controllare) con le lettere sulle carte. 

Divertente accumulare l'oggetto giusto per spaccarlo in testa al nemico di turno, il tutto coadiuvato da un deckbuilding molto basico. 

In un'oretta, io Raffo, Mattiab993 e Marhault abbiamo cacciato, ucciso e distrutto i due vampiri, a colpi di martelli, incensieri e persino pergamene arrotolate.
Armata Strigoi all'Ala di Massa

Commenti

Finalmente un bel titolo che vede il male contro il male e che, da autori italiani, riporta anche l'italiano sul fondocsatola.

Agz mi puoi dire qualcosa sulla scalabilità? Quali sono, se ci sono, i correttivi per due giocatori?

I vampiri mi fanno pena!

Magari gli autori potrebbero creare una versione del gioco "dal punto di vista dei vampiri" ?

Mi sembra un bel prodotto per fan.

Ma al di là di quello,  fuori dal mio target

Ciao, sono l'autore :)
TL; DR - Il gioco non prevede una "variante per due", funziona nello stesso modo in qualsiasi numero di giocatori.
Nel dettaglio: una delle richieste specifiche dell'editore è stata che il gioco scalasse indifferentemente in 2, 3, 4 e 5 giocatori, senza varianti o escamotage bizzarri. Il sistema, quindi, è stato sviluppato in modo da avere questa caratteristica. Ogni "numero di giocatori" prevede che ci sia un certo numero di Punti Sangue sulla carta Altare per poter attaccare gli Strigoi e, parallelamente, indica qual è il numero di Punti Sangue "persi" dal gruppo (e messi sulla carta Inferno) necessario per essere sconfitti definitivamente. Questi valori sono scalati tenendo conto del fatto che il numero di azioni degli Strigoi è esattamente lo stesso di quelle dei giocatori, per cui se giochi in 2 avrai gli Strigoi che fanno 2 azioni (effettuando spesso un attacco aggiuntivo), il gruppo dovrà avere 2 Punti Sangue per attaccare i vampiri e al terzo Punto Sangue perso i Powerwolf vengono sconfitti; se giochi in 5 gli Strigoi faranno 5 azioni (e l'attacco aggiuntivo sarà un'occorrenza più rara), ma per attaccarli saranno necessari 4 punti sangue e basteranno 5 punti sangue "persi" per veder trionfare gli Strigoi.

Siras, c'è da dire che gli Strigoi menano come fabbri... ti assicuro che quando ti arrivano in faccia la pena passa :D
Più seriamente, non posso anticipare molto su iniziative future, ma stiamo valutando la possibilità di far giocare i vampiri a un giocatore (trasformando il gioco da collaborativo puro a "tutti vs uno").

Ringraziando Marco\Agzaroth per la bella preview, ne approfitto per dirvi che se avete domande o richieste di chiarimenti io sono qua :)

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