Omnia, ovvero Leonardo da Vinci in un gioco

Omnia Tana dei Goblin

Studiolabo ci porta a ripercorre la vita del geniale inventore, artista e scienziato italiano con un gioco di carte; ve ne parliamo in questa recensione a sei mani e un dado.

Giochi collegati: 
OMNIA
Voto recensore:
6,5

Creato da Cristian Confalonieri con le illustrazioni di Roberta Esposito, che gli sono valse il premio di Best Artwork al Gioco Inedito 2019, Omnia è un gioco composto da 98 carte e un dado, per 2-4 giocatori della durata di 20 minuti circa, facile da spiegare e semplice da giocare.
Dico semplice perché il flusso di gioco consiste nel giocare una carta ed eseguirne le due azioni presenti; poi riuscire a fare tanti punti è ben altra faccenda.

Il gioco

Set Up Omnia
All'inizio, dopo aver preparato l'area di gioco (dividendo i quattro tipi di carte e rivelandone tre per ciascun tipo, tranne una sola per le città), i giocatori riceveranno una moneta e sette carte Azioni e andranno ad eseguire un draft di due carte alla volta, per poter creare un minimo di strategia e mitigare una mano sfortunata.

La partita si svolgerà in sei turni dove verrà giocata, a turno, una carta da ogni giocatore che potrà scegliere quanti e quali simboli delle carte utilizzare e in che ordine. Ciò sta a significare che una delle sette carte non vedrà mai il tavolo.
I simboli permetteranno di prendere monete, che serviranno a pagare il costo di alcune carte personaggio, e le carte corrispondenti dal mercato comune che sono:

  • le opere e le Invenzioni - servono per creare set o maggioranze;
  • i personaggi - alcuni oltre ad avere un costo, danno abilità immediate come pescare carte o prendere monete;
  • le città - sono il modo principale per fare punti.

Mentre i primi tre tipi di carte vengono presi e messi di fronte a sé, le carte città andranno messe una di fianco all'altra vicino a quella già presente e costituiranno il punteggio comune a tutti i giocatori (tipo avere la maggioranza di opere/personaggi/invenzioni, possedere X opere/invenzioni diverse etc...) e sarà a discrezione di chi utilizza il simbolo giocato, dopo averne guardate tre, decidere se posizionare una sul tavolo o rimetterle tutte sotto al mazzo.
Quando tutti i giocatori rimangono con una carta in mano, la partita termina e chi avrà più punti sarà dichiarato il vincitore.

Considerazioni finali

Avendolo provato anche insieme a Rosengald e signora, li ho convolti in questa recensione e ciò che segue è il loro verdetto.
Componenti Omnia

Rosengald

Nessuno è infallibile, e anche il buon Gotcha ogni tanto non riesce ad aizzare la scimmia. Proviamo questo Omnia in quattro, la produzione non è certo delle più sontuose, ma devo dire che lo stile grafico mi piace e che l'aver legato la storia del nostro corregionale Leonardo ad un gioco sostanzialmente astratto ci può stare, e onestamente preferisco vedere la sagoma di Ludovico il Moro o della Dama con Ermellino piuttosto che generiche pietre preziose o spezie. La partita scorre via senza dubbi o incertezze, tutto molto semplice, decido di puntare tutto sui personaggi e le opere d'arte ignorando completamente le invenzioni. A fine partita non ne avrò collezionate nemmeno una. Strategia che paga visto che ho vinto (e qui Sava e Volmay direbbero che sto a fare lo sborone).

Il gioco funziona, è sufficientemente piacevole e il poter scegliere i punteggi di fine partita con i luoghi è un bel punto a favore, anche se il vero punto di forza del gioco credo sia nella variante draft. Infatti, noi abbiamo giocato direttamente con il draft delle carte azione, cosa che può essere spiazzante per un neofita, ma per un giocatore il poter decidere a monte la propria strategia, anche in un gioco semplice come questo, credo sia stimolante. Tolto questo aspetto, però, il gioco è veramente semplice, la partita scorre ma, a parte un paio di guizzi, alla fine non può che essere preponderante la sensazione del “già visto”.

Carte Azione
Carte Azione

Mrs. Rosengald

Gioco davvero alla portata di tutti, onestamente ho trovato carino sia il poter scegliere il punteggio sia che ad ogni partita ci siano molti modi di fare punti, però tolto questo non ho trovato nessun elemento di spicco che me lo abbia fatto apprezzare particolarmente. Ennesimo giochino di carte che mi lascia abbastanza fredda, non c'è niente di fatto male, ma non c'è nemmeno un qualcosa per cui il gioco rimanga impresso. Ovviamente, si parla di una prima impressione, e se magari qualcuno me lo riproponesse non mi darei alla fuga, ma non sarò certo io a chiedere di rigiocarci.

Partita in corso
Partita in corso
Cosa posso aggiungere in breve a ciò che è stato detto dal vincitore della partita (eravamo a casa sua e pareva brutto non farlo vincere) se non che:
  • il gioco è piacevole, un astratto che può essere insegnato e giocato da piccoli e grandi, scafati e non. Il draft è una cosa necessaria sin dalla prima partita, anche solo per mettersi in mano "un po' di tutto" e vedere come procede.
  • le illustrazioni che raffigurano in modo stilizzato le opere e le invenzioni con tonalità di colore diverso, son piaciute e nell'insieme sono armoniche.
  • Il materiale delle carte non è dei migliori, anche se è vero che una volta mescolate verranno prese e messe in tavola senza maneggiarle troppo, ma  proprio nel mescolarle si potrebbero sciupare un po', come è successo a me in un angolo di una carta.
  • La scatola, che già è ottima per un gioco da viaggio, poteva essere ancora più piccola rendendolo un gioco di dimenzioni perfette per esser portato in giro.

Vi starete chiedendo il dado a cosa serva, ditemelo voi...

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Commenti

E' risaputo, il dado l'ha inventato Leonardo :-) Mica ti potevano allegare l'uomo vitruviano

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