The Thing - Cose (stupide) dell'altro mondo

Strane cose succedono fra i ghiacci del polo quando una strana infezione serpeggia fra gli scienziati.

Ho giocato a...
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The Thing: The Boardgame

Avvertenza: tutte le cose raccontate in questo articolo sono realmente accadute durante la nostra prima partita a The Thing ma, al fine di tenere il lettore incollato fino alla fine del racconto, dove un colpo di scena dà senso al pezzo, ho cambiato e ben nascosto un piccolo elemento dell’ambientazione senza che le meccaniche di gioco ne abbiano risentito. Divertitevi a scoprire cosa ho cambiato raccogliendo indizi durante la narrazione. Un bravo fin da ora a chi trova questo impalpabile dettaglio nel flavour del gioco.

Il gioco spiegato in breve

I giocatori sono scienziati giunti in missione scientifica presso una base Antartica contemporaneamente all’annuncio via radio della diffusione pandemica di un nuovo virus che sta mietendo morti in tutto il mondo. Benché le autorità mondiali della sanità chiedano a tutti di rimanere dove sono ognuno di loro vuole tornare dalle proprie famiglie prima che chiudano le frontiere invece di rischiare di infettarsi da un collega che potrebbe averlo preso al paese suo.

All’inizio della partita ci viene segretamente mostrato un segnalino e detto che se vi vediamo l'immagine di un cane siamo sani, altrimenti siamo l’infetto che il gioco inserisce in ogni partita. Scopo del gioco per i sani è scappare in elicottero o gatto delle nevi insieme a tutti gli altri giocatori sani, senza ovviamente far salire a bordo nessun infetto. Quest'ultimo invece deve infettarli tutti per dimostrare che la malattia non è mortale e che non è necessario lasciarlo in isolamento al polo sud... oppure salire anch’egli sul mezzo di fuga scelto cammuffando il proprio stato di malato.

Il gioco ha un meccanica per la quale se due miniature sono nella stessa stanza l’eventuale infezione abbia il 50% di diffondersi da un personaggio all’altro. Il contatto è quindi da evitare. Una news rubata da un sito di settima sulla rete (che le autorità vogliono tenere celata per non diffondere il panico) dice che anche gli animali domestici possano diffondere l’infezione (al 30% di probabilità). E si dà il caso che 4 cani ci tengano compagnia nella base per tenere il morale alto. No; non potete usarli per uscire dalla base se vi mettessero in lockdown.

Un’altra meccanica vuole che siano i giocatori a decidere in che stanza muovere il proprio personaggio e scegliere un’azione fra le 3 possibili (usa, ripara, danneggia)... che però non svolgerà necessariamente di persona. Tale azione viene rappresentata da una carta da aggiungere ad un mazzetto dal quale, una volta mischiato, il leader del momento pescherà le carte presenti una ad una, assegnandole a sua discrezione ad uno o all’altro personaggio. L’ultima carta del mazzetto non verrà pescata ma scartata. Fra le carte del mazzetto ve n’è una aggiunta casualmente, per cui non è detto che la carta azione da voi scelta sia veramente pescata.

Ora dovreste poter capire la narrazione della partita anche se non conoscete il gioco.

The Thing: setup

Iniziamo ad ambientarci

Osserviamo il tabellone: abbiamo un elicottero parecchio guasto ma carico di benzina e un gatto delle nevi poco guasto ma a secco. Roberto decide di avviare il suo personaggio verso l’elicottero per ripararlo. Riccardo, nonostante ben conosca le regole di diffusione del contagio… muove anche il suo verso l’elicottero! Pazzo! Dovresti saperlo che senza un dispositivo di protezione individuale potresti diffondere o contrarre l’infezione anche all’aperto! Se non hai paura di contrarre l’infezione… allora sei tu l’infetto! Potevi andare in infermeria a cercare un DPI (sappiamo dal setup che ve ne sono 5) oppure fare qualcos’altro di utile altrove, tipo preparare un pasto per tutti! Invece no, ti palesi subito così, aggressivo quanto un virus pandemico fin dall’inizio del gioco! Io vado a cercare le chiavi dell’elicottero in magazzino… ma mi ritrovo invece a sabotarlo e gettare invece una carta lì presente a caso. Matteo e Antonio fanno cose non rilevanti per la nostra storia. Alla fine del turno siamo tutti convinti che il personaggio di Riccardo sia infetto e, come chiesto da una regola del gioco, gli puntiamo il dito contro facendo aumentare il suo livello di sospetto. Riccardo ovviamente sostiene di essere andato all’elicottero solo per aiutare nelle riparazioni (se fosse una partita a BS Galactica si sarebbe praticamente definito un missilone, non un Cylone, per chi capisce la battuta). Mi indica come sospetto in quanto sobillatore facendo aumentare il mio livello di sospetto. Roberto ci spiega che, se questo arriva ad un certo punto del tracciato, il sospettato dovrà giocare la sua carta azione scoperta nel mazzo durante il gioco. Lo ascolto distrattamente.

Infetti a letto, cani a zonzo

Il secondo turno inizia con un cane in infermeria. Riccardo guida il suo personaggio in cameretta, saltando il turno per scegliere tre carte azioni dal mazzo invece che pescarle. "Possibile che al secondo turno sei già senza carte utili? Invece di stare in giro a fare cose già ti rifugi in cameretta! Sarai pure andato a cercarti 3 carte sabotaggio!" Se prima avevamo solo forti sospetti ora…! E ci sono pure il 50% di possibilità che abbia infettato Roberto il turno prima che, fra l'altro, è appena diventato leader e sceglierà quali azioni assegnarci! Tocca a me e, avendo l’unico personaggio immune al potere di infezione dei cani, lascio ad altri la ricerca della chiave dell’elicottero, già riparato, e vado io in infermeria a procurarmi un dispositivo di protezione individuale. Sfortunatamente pesco solo medicinali e ne scelgo uno fortemente alcolico che ha l’utilità di abbassare il livello di infezione una volta presa: il Mo.Lo.Tow.. Male che vada posso usarlo per innestare un incendio per scaldarci se l’impianto di riscaldamento smettesse di funzionare a causa di guasti o sabotaggi. E’ Antonio invece a perquisire il magazzino e… trovare la chiave dell’elicottero! Quindi potremmo teoricamente già scappare. Rimane però il dubbio che Roberto sia stato reso manovratore di un personaggio infetto da Riccardo. Matteo, preoccupato delle provviste che spariscono velocemente, decide di andare in cucina… dove però c’è un cane. Ecco. Ora anche lui potrebbe essere infetto. Al 33%. Perché!?!?!?!?

Al terzo turno sono io a provvedere al cibo, carezzando il cane, a cui sono immune, rimasto in cucina. Riccardo è andato al locale caldaia e viene “utilizzato” dal leader Roberto per fare
the thing: Windows
The Thing: in questa partita, io ero Windows
rifornirla di carburante. Antonio decide che è il caso di proteggersi dall’infezione (e fa bene, visto che ha pure le chiavi dell’elicottero) e va in infermeria. Più fortunato di me trova addirittura una FFP2! Ora può stare in stanza col altre persone (o cani) senza contrarre l’infezione! Matteo, più avanti di noi nella pianificazione di ciò che serve, si porta al laboratorio per cercare di produrre un test molecolare, visto che farmacie in Antartide non ne hanno ancora aperte. Ma la creazione non è facile: bisogna pescare un segnalino da un sacchetto dove ci sono sia test validi che no. Lo pesca… e lo scarta. Non è riuscito … … o sta bluffando e ne ha buttato uno buono? E, fra l’altro, perché in laboratorio non c’è andato invece il personaggio di Riccardo che ha l’abilità di pescare due segnalini alla volta? "Allora vedi che abbiamo ragione!" I pochi rimanenti dubbi sulla salute del personaggio di Riccardo vanno a dissiparsi.

La ricerca della sicurezza

Il turno successivo, per sicurezza e affrettare le cose, ci andiamo sia io che Antonio al laboratorio. Non abbiamo avuto contatti pericolosi e neppure potremmo comunque infettarci a vicenda, visto il nuovo dispositivo di protezione individuale del possessore delle chiavi dell’elicottero. Ma entrambi scartiamo, non soddisfatti di ciò che abbiamo pescato.

Presto… in realtà tardi, mi accorgo che spingendo i sospetti su Riccardo avremmo potuto farlo giocare a carte scoperte… e metterlo all’angolo palesando il fatto che al secondo turno si è fermato in camera per pescare 3 carte che immaginavo essere sabotaggi. Ma ormai è tardi e qualche carta l’ha già giocata, pescandone altre.

Nel turno successivi Riccardo, con l’intento di dimostrarci le sue buone intenzioni… va in laboratorio a sintetizzare test come solo lui sa fare. Ma se fosse infetto potrebbe addirittura buttar via 2 test validi alla volta! Quindi non è il caso di assegnargli la possibilità di utilizzare gli strumenti! E neppure per me, senza protezione, di tornare a lavorare in laboratorio insieme a lui! Ci va solo Antonio, che fortunatamente pesca un segnalino valido. Abbiamo un test!

Tanto lavoro per nulla

Nel frattempo però, visto che il mio livello di sospetto era già alto per le insinuazioni continue di Riccardo, i giocatori avevano da poco deciso di far giocare anche me a carte scoperte facendomi superare la soglia necessaria (tanto, male non fa). E scopriamo che il test può essere fatto (...è la prima partita, vi ricordo...) solo sul giocatore più sospetto. Che in quel momento sono io. Per farlo a Roberto e Matteo, come servirebbe (Riccardo è ovviamente infetto e Antonio se lo fosse pure lui sarebbe già fuggito da solo con l’elicottero) dovremmo passare tutti almeno un paio di turni ad accusare Roberto… poi altri 2 ad accusare Matteo. E il cibo è già finito. E la stazione comincia ad andare in vacca. Quindi decidiamo per la soluzione alla Katso. Antonio fa il tampone a me, visto che è l’unica cosa che può fare. Sono Umano (confessate ora: quanti di voi pensavano che il colpo di scena fosse che io ero l’infetto alzino la mano!).

La fuga

Il turno successivo, al buio, visto che il generatore di corrente si è appena rotto costringendoci a giocare carte azioni a caso, Antonio riesce ad avviare l’elicottero utilizzando l’unica carta buona che troviamo nel mazzo e mi fa salire. Dopo tremendi dubbi e confabulazioni, commossi dal pianto e dalle motivazioni plausibili (ma fino ad un certo punto) di Roberto lo facciamo salire. Io ho avuto forti sensazioni negative sulle scelte di Matteo da quando si è soffermato col cane in cucina ma… come faccio a esternarle in modo logico? Abbiamo fatto salire Roberto che al 50% poteva essere stato infettato da Riccardo e non facciamo salire Matteo che ha percentuali minori di esserlo. Soffoco  le mie sensazioni e facciamo salire pure lui, lasciando a terra il solo Riccardo. Si parte.

Finale a sorpresa

Rivelazioni dei ruoli. Antonio sano. Io pure, come già appurato dal test. Roberto… pure… fiuuu. Riccardo… umano. COME UMANO!!! “io volevo solo riparare velocemente l’elicottero! Ve l’ho detto e ripetuto”! Matteo infetto. Abbiamo perso.

No. Non è neppure questo il colpo di scena.

Matteo però, invece di gioire per averci preso per il naso, richiama la nostra attenzione su un “fatto curioso”. All’inizio del gioco lui non era infetto. Lo è diventato limonandosi il cane in cucina! E il regolamento è chiaro: durante il setup uno dei segnalini fatti vedere ai giocatori individua chi sarà infetto! Roberto controlla i segnalini ed effettivamente ce n’erano 4 con l’illustrazione di un siberian husky bianco e… uno con quello che sembrerebbe un levriero rosso! Ma… ma… chi è il genio che ha disegnato i segnalini! Uno di noi ha giustamente riconosciuto un levriero come cane e ha pensato di essere pure lui umano! Abbiamo giocato senza infetto! Chi sarebbe stato vi chiedete?

Riccardo, ovviamente!

Che quindi era veramente infetto senza saperlo e non ha neppure esercitato la possibilità di contagiare Roberto, che non è mai stato in pericolo… ma avrebbe dovuto esserlo. A monte la partita! Partita che siamo riusciti a perdere lo stesso, fra l'altro...

Note a margine:

il gioco prevede anche un altro modo per tenere a bada l’infezione, consigliata dal ministero della sanità: Tachipirina (che nel gioco per problemi di copyright viene chiamata Lanciafiamme) e vigile sorveglianza (quest’ultima rappresentata visivamente dal filo spinato). Solo dopo la commercializzazione del gioco si è scoperto che l’utilizzo del Lanciafiamme è in realtà deleterio per il trattamento della malattia perché tende a falsare la temperatura interna corporea dell’infetto, mascherando il progredire della malattia.

Nella nostra partita il lanciafiamme è stato scartato durante un sabotaggio (si sospettano gruppi No-Vax) e non abbiamo potuto usufruirne.

Inoltre se non avessimo trovato le chiavi avremmo potuto lanciare un’allerta al sistema sanitario tramite la radio e aspettare l’arrivo dell’elisoccorso.

Avete indovinato il piccolo cambio di ambientazione nascosto fra le righe?

Commenti

ahahhahah.

grande.

mah, avete fatto un po' di casino con alcune regole, oltre al segnalino iniziale del cane, tipo scrivi di essere stato Windows ma di essere immune ai cani, cosa che fa un altro personaggio, mentre lui ripara meglio... non so

Ah, giusto. Io nella partita NON ero WIndows. Siccome non mi aspettavo granché dalla serata non ho scattato foto. E non essendo mio il gioco non ho potuto rimediare. Ho preso le uniche foto di repertorio in archivio (che credo siano le più brutte del mondo) e una aveva "allegata" la didascalia. L'unica foto che ho scattato io è quella del mio gatto...che però è vecchia perché da lì avrà preso almeno 3 chili.

Bello bello!

Forse ho trovato il "piccolo" cambiamento :-)

Comunque Alzo la mano.

Sai quale è la COSA bella dell'articolo...? Non il gioco in se, ma il fatto che con un articolo molto divertente hai spiegato quasi perfettamente le regole del gioco anche ad una platea virtuale di neofiti senza annoiare anzi invogliando......(io no già so...) Quindi ,bella COSA, complimenti vivissimi diventerò essere così le spiegazioni X tutti dei giochi!!!! Poi ovvio ,uno approfondisce diversamente...saluti!

Nella mia prima partita è stato fatto di peggio: io ero l'infetto e avevo infettato uno ad un certo punto, i cani sono stati tenuti a bada dal personaggio che è immune ai cani quindi ero l'unico a sapere che i 2 infetti eravamo noi. Ma ad un certo punto della partita uno comincia a giocare in maniera sospetta...perché mi chiedo?! Alla fine vince LA COSA, ma scopriamo di avere un 3o alleato con noi: questo era stato infettato da un UMANO! Ovvero uno sano che invece di giocare 2 segnalini sani, ne ha messo uno sano e uno infetto... come guastare un gioco alla prima partita!

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