Seikatsu: crea il tuo giardino zen

Seikatsu Copertina
Rosengald

Una recensione di un gioco astratto dell'anno passato e la storia di un amore iniziato tardi.

Giochi collegati: 
Seikatsu
Voto recensore:
8,0

Non tutti i giochi sono uguali, ammettiamolo; e nemmeno tutti i giochi hanno lo stesso prezzo, su questo siamo tutti d'accordo. Ma i giochi non hanno nemmeno lo stesso valore: magari centocinquantamila euro per l'ennesimo kickstarter che arriverà tra sette anni - più uno di ritardo per via del capodanno cinese - ma ricco di miniature super sono giustificati ai nostri occhi, poi ci scandalizziamo per il prezzo di altri, e via che se ne vedono di tutti i colori, da Azul rifatto in casa con le piastrelle del bagno – quando va bene – a discorsi come “che senso ha comprare The mind, si può tranquillamente giocare con le carte di The game”.

Nonostante io di solito voglia far finta di essere slegato da questa logica, se un gioco mi piace lo compro, tanto per dieci euro sono fesso come prima, alle volte anche io mi trovo a inserire dei giochi nel mio immaginario carrello del “si ma non a quel prezzo”. E il gioco di cui sto per parlarvi rientra in questa categoria. Lo avevo provato a Modena Play, mi era piaciuto ma non da farmi aprire il portafogli, già svuotato in quei giorni. Ma un buono in un negozio mi ha permesso di prenderlo senza pagare, e mi sono reso conto che forse valeva la pena anche sborsare il prezzo pieno.

Sto per parlarvi di Seikatsu, gioco del 2017 di Matt Loomis e Isaac Shalev per 1-4 giocatori (1-3 secondo me) della durata di circa venti-trenta minuti edito dalla IDW Games e portato alla fiera di Modena dalla Red Glove edizioni. Mentre sto scrivendo ho sulla scrivania la copia nella sua versione italiana.

Ambientazione

"L’ossessività è la ripetizione rituale, liturgica di gesti che, proprio perché già compiuti e conosciuti, rassicurano il soggetto sul loro esito. Non c’è insomma pericolo di sperimentare fallimento e frustrazione."

Vittorino Andreoli

Cosa ci incastra la citazione di un noto psicanalista italiano con Seikatsu? Assolutamente niente; è riferita al sottoscritto che nonostante si ritrovi spesso e volentieri a recensire giochi sostanzialmente astratti non riesce a uscire dal solito schema di recensione fatto da introduzione – ambientazione – gioco – considerazioni: è più forte di me. Seikatsu è astratto puro al 100%, quindi passiamo a vedere come funziona.

Il gioco

"Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno."

Hermann Hesse.

gettoni giardino
gettoni giardino
Aperta la scatola di Seikatsu ci troviamo davanti a un contenuto sinceramente scarno rispetto a quello che la grandezza della scatola avrebbe potuto lasciar presagire. Un tabellone, trentasei gettoni di plastica e tre segnalini punteggio di legno a forma di fiore, un sacchetto. Tutto di ottima fattura e con dei gettoni splendidamente illustrati, ma una volta tolto l'inutile inserto di plastica la scatola resta praticamente vuota.

Ma passiamo al gioco vero e proprio. Il tabellone è composto da trentasei spazi circolari per i gettoni giardino disposti in modo da formare un esagono. Alternati un lato si e un lato no ai bordi di questo esagono trovano posto le tre pagode nei tre colori per i giocatori. Sul gioco a quattro e quello in solitaria tornerò alla fine, quindi quello che leggete tenetelo buono per il gioco in due o tre giocatori.

A inizio partita ogni giocatore riceve due gettoni giardino, mentre nelle caselle centrali esattamente davanti alle pagode - a quella rose e blu se si gioca in due, davanti a tutte e tre se si gioca in tre. A partire da un primo giocatore scelto a caso i giocatori si alterneranno compiendo l'unica mossa prevista dal gioco: piazzare uno dei due gettoni giardino adiacente ad almeno un altro presente sul tabellone di gioco; poi si pesca un nuovo gettone dal sacchetto in modo da ripristinare la propria riserva a due gettoni. La partita termina nel momento in cui viene piazzato l'ultimo gettone. Tutto qui.

Dato che ho già spiegato il gioco approfondiamo un attimo. Su trentadue dei trentasei gettoni giardino è sempre raffigurato un tipo di uccello tra i quattro presenti nel gioco; ogni volatile ha una cornice di fiori di uno dei quattro tipi possibili. Durante la partita si guadagneranno punti riuscendo a creare degli stormi, ovvero uccelli dello stesso tipo adiacenti a quello che abbiamo già piazzato. Questo è l'unico modo di far punti nel corso del gioco.

Gli altri quattro gettoni hanno raffigurate delle carpe koi, jolly che al momento del piazzamento valgono come un tipo di volatile a scelta del giocatore di turno, ma non daranno bonus nei piazzamenti successivi.

Tabellone a fine partita
Tabellone a fine partita
Come dicevo la partita finisce sempre con il tabellone di gioco completo; a quel punto si farà un ulteriore fase di punteggio. Ogni giocatore guarderà il tabellone di gioco dalla prospettiva della pagoda del proprio colore, trovandosi davanti sette colonne di gettoni, due da quattro, due da cinque e tre da sei gettoni. Ogni colonna varrà punti per la tipologia di fiori più presente, e anche in questo caso le carpe koi avranno la funzione di jolly. Il punteggio è dato sulla base dei numeri triangolari: infatti, si va da un punto se ogni tipo di fiore è presente in una sola copia fino a ventun punti se una colonna è composta da sei fiori della stessa tipologia (ovviamente la mia laurea in storia non mi permetteva di sapere che cosa fossero i numeri triangolari, ma wikipedia si.).

Chi ha più punti è il vincitore.

Ma io ci voglio giocare in quattro: come faccio? Risposta di getto, gioca a altro!

Però se proprio lo vuoi sapere si gioca con solo due pagode con i giocatori divisi in due squadre seduti l'uno di fronte all'altro come in un gioco che, a differenza di questo, funziona benissimo in quattro: la briscola.

Ma io non ho amici che giocano, come faccio a giocare da solo? Il giocatore ignora il passaggio di punteggio derivante dal piazzamento degli uccelli e farà punti solo per i fiori una volta completato il tabellone, ma dovrà riuscire a battere il punteggio unito delle altre due pagode. Non così banale come potrebbe sembrare, in questa modalità il gioco assume decisamente il sapore del sudoku: almeno secondo me, infatti giocando da soli tutto sta nel trovare i giusti incastri.

Considerazioni

"L’importante non è tanto quello di acquistare al prezzo più basso possibile o di vendere subito al prezzo più alto, ma di comprare o vendere al momento giusto."

Edwin Lefèvre.

Perché apro con questa citazione? (Sì, oggi mi è presa voglia di giustificare le mie citazioni.)

Perché sono contento di aver aspettato a prendere Seikatsu, non tanto perché ho usato un buono anziché comprarlo a Modena, ma perché sono convinto che se lo avessi preso in fiera sarebbe un po' stato sommerso dalle diverse scatole che sono tornate a casa con me e Mrs. Rosengald; e sarebbe stato un peccato, perché Seikatsu è un gioco che va gustato piano e con calma: richiede qualche partita per imparare a goderselo e, in questo momento e con meno titoli da provare, ho potuto dargli il tempo che meritava. Il gioco insomma mi è piaciuto ed è entrato in collezione quando era il momento.

Punteggi (ravvicinati) a fine partita
Punteggi (ravvicinati) a fine partita
Partiamo dai materiali, direi che posso uscirmene tranquillamente con un – banalissimo – “pochi ma buoni” . I gettoni sono di ottima qualità, così come il tabellone, e le illustrazioni dai colori tenui sono davvero belle, oltre a trasmettere un senso di pace e tranquillità molto zen. Il gioco è astratto come ho già detto, ma l'aver inserito nel regolamento anche la razza dei volatili e la tipologia di fiori presenti sui gettoni l'ho trovata una piccola chicca davvero apprezzata.

Passiamo invece a parlare del gioco vero e proprio. La spiegazione si risolve in due minuti scarsi, il gioco è alla portata di tutti, ma come ho già detto richiede qualche partita per trovare il giusto equilibrio. Infatti, se nella prima massimo seconda partita si tenderà a privilegiare i punti dati dalla creazione degli stormi nel corso del gioco, poi si tenderà a dare maggior risalto alla creazione di colonne di fiori dello stesso tipo. La giusta misura sta nel cercare di percorrere entrambe le strade contemporaneamente - impresa non certo facile.

Anche se con pochissime regole il gioco potrebbe prestare il fianco a possibile paralisi, soprattutto nelle battute finali della partita, questo perché - sebbene i gettoni giardino siano pescati casualmente dal sacchetto - questi ultimi sono sempre gli stessi e a inizio partita si conoscono le combinazioni volatile-fiore presenti. Cosa che potrebbe portare qualcuno a cercare di capire quali mancano e, magari, anche a provare a indovinare cosa ha in mano l'avversario - non lo fate: davvero, per favore.

Il sistema di assegnazione punti di fine partita, nella sua semplicità, è la cosa che ho preferito del gioco, perché la posizione delle caselle necessariamente porta a far contare ogni casella per ogni giocatore; questo si traduce nel dover considerare che ogni piazzamento vale anche per l'avversario e piazzare solo per bloccare l'avversario potrebbe sfavorire più noi che lui: quindi bisogna considerare bene il da farsi.

Il gioco è davvero godibile in due e tre giocatori, e anche il solitario – per quelli che diversamente da me lo apprezzano – è stimolante e sfidante. Se in due giocatori la sfida è sempre tirata fatta di botta e risposta, in tre il gioco perde leggermente di controllabilità ma aumenta anche nella profondità; perché, con meno piazzamenti disponibili, dovrò cercare non solo di creare delle condizioni favorevoli per me, ma anche svantaggiose per i due avversari, che guadagneranno punti da due prospettive diverse.

Se volete un piccolo suggerimento mi verrebbe da dire che, giocandolo in tre, ho trovato leggermente più produttivo avere un occhio di riguardo per i punti degli stormi, in quanto i punteggi di fine partita saranno solitamente più bassi per tutti rispetto ad una partita a due.

Rileggendo quello che ho scritto mi viene automatico specificare che il gioco per quanto proponga una sfida assolutamente non banale, rimane un titolo leggero e godibile da giocare, come detto, in massimo una ventina di minuti.

Difetti particolarmente evidenti non ne ho trovati, anche se qualcuno potrebbe non apprezzare la linearità del gioco, fatto di mossa e contromossa, senza niente che interrompa questo flusso o la casualità derivante dalla pescata dei gettoni dal sacchetto; per un gioco così rapido però, non li trovo dei difetti così pesanti. Quello principale potrebbe essere la scalabilità, in quanto il gioco è godibile solo in coppia o in tre giocatori; ma, considerando che io di solito gioco con la mia dolce metà e chealle volte si aggiunge a noi il socio detto Capitan S, anche questo non è stato un problema nella mia esperienza.

Insomma: questo Seikatsu ha saputo dimostrarsi un astratto godibilissimo che mi ha davvero soddisfatto. Merita di essere giocato diverse volte ed è proponibile a tutti, senza però dimenticarsi di premiare chi saprà avere la miglior visione su come creare il proprio giardino.

Se cercate un gioco che faccia da riempitivo per le serate di gioco a due, o volete rilassarvi dopo una tesissima partita a King of Siam in tre, secondo me dovreste dare una possibilità ai tenui colori di Seikatsu e provare a costruire il vostro giardino zen.

I pareri di Mrs. Rosengald

"Quando la gente è d’accordo con me, sento sempre che devo avere torto."

Oscar Wilde

A differenza del solito sono praticamente d'accordo su quanto detto da Rosengald, cosa assolutamente non scontata – come ormai si sarà capito.

Ho trovato questo Seikatsu un gioco divertente e - anche se nelle prime mosse potrebbe risultare un po' difficile gestire sia il punteggio degli stormi, sia quello di fine partita - già alla fine della prima giocata tutto risulta abbastanza chiaro.

Purtroppo questa volta non trovo niente da contestare alla recensione: il gioco è astratto, scacchistico – in due – e davvero ben fatto. Si tratta di un titolo secondo me apprezzabile da chiunque: lo consiglierei soprattutto alle coppie che vogliono rilassarsi sfidandosi in modo non banale, ma senza neanche troppo sforzo.

Il voto di Mrs. Rosengald: 8

Pro:
  • Ottimi materiali e illustrazioni
  • Scelte - quasi - sempre interessanti
  • Semplice e veloce
Contro:
  • Scalabilità limitata
  • Un pelo di fortuna nelle pescate
  • Potrebbe risultare ripetitivo
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Commenti

In effetti non mi attirava... bisogna fare smettere a Rosengald di scrivere recensioni...

Nonostante Oscar Wilde, mi trovo d'accordo con la recensione. Bellissimo astratto rimasto schiacciato da Azul e Sagrada ma che merita almeno di essere provato (magari in giardino, con il cinguettio degli uccelli e la luce filtrata dalle foglie degli alberi). Unico neo: una scatola assurdamente sproporzionata al contenuto (Ma dalla grafica dannatamente elegante)

L'ho comprato 5 mesi fa ed ancora non ho trovato il tempo di giocarlo...Ora mi sento in colpa. Si la scatola e' enorme e collocarla nel settore astratti della nostra libreria mi ha provocato non pochi problemi! I componenti sono deliziosi. Ho visto un completo gameplay e, all'epoca, mi e' parso imperdibile e sufficientemente originale da acquistare. 

L'ho comprato 5 mesi fa ed ancora non ho trovato il tempo di giocarlo...Ora mi sento in colpa. Si la scatola e' enorme e collocarla nel settore astratti della nostra libreria mi ha provocato non pochi problemi! I componenti sono deliziosi. Ho visto un completo gameplay e, all'epoca, mi e' parso imperdibile e sufficientemente originale da acquistare. 

E allora recupera, provalo e facci sapere le tue impressioni ;)

Concordo le opinioni positive sul gioco: l'ho da un anno e ci ho giocato spesso: alla portata di tutti, veloce da giocare e spiegare, comunque non banale Sì gioca in 2 o 3 e basta, ma è un ottimo astratto.

I love gardening and this game seems interesting to me.

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