Claim - La briscola è morta, viva la briscola!

Una rivisitazione della briscola ma solo per due giocatori, con qualcosa in più....

Giochi collegati: 
Claim
Voto recensore:
7,0

Dopo aver scritto la recensione di Tainted Grail avevo bisogno di qualcosa di alleggerimento. Io e Mrs. Rosengald da anni prima delle vacanze ad agosto compriamo un giochino di carte da dieci euro circa, sempre rigorosamente a scatola chiusa, o quasi. Anche in questo 2020 – nonostante le vacanze non si siano quasi fatte – non ha fatto eccezione. E quindi, tra i vari Jaipur, The Mind Extreme, Gloom e altri giochi di carte che conoscevamo pur non avendoli, siamo usciti dal negozio con Claim, gioco di cui non sapevamo niente, ma la scatola riportava solo due giocatori. Solo in seguito abbiamo scoperto essere un gioco di Scott Almes e Mihajlo Dimitrievski edito dalla White Goblin e portato in Italia da MS edizioni per una durata intorno ai 10-15 minuti. Mentre scrivo ho sulla scrivania la copia italiana del gioco.

Ambientazione

le roi est mort, vive le roi! Detto francese (sì ok non è proprio un detto ma una formula usata nella Francia prima della Rivoluzione per sottolineare la continuità della monarchia, ma ci siam capiti no?)

Il re è morto e non ha lasciato eredi. I giocatori cercheranno di prendere il trono di questo regno fantasy cercando di ottenere l'appoggio delle cinque fazioni che stabiliranno il successore al trono. Infatti cercheremo di avere l'appoggio di almeno tre tra cavalieri, non morti, nani, goblin e mutaforma. Come? Ma collezionando la maggioranza di carte della fazione. Ovvio, no?

Ok, non sarà tanto ma è comunque una storia più credibile dell'ultima stagione del Trono di Spade.

Il gioco

La tradizione non consiste nel mantenere le ceneri ma nel mantenere viva una fiamma. Jean Léon Jaurès

carte
carte
Il gioco, come già anticipato, è composto solo da carte, il mazzo composto da cinquantadue carte fazione e quattro carte riassuntive – due in inglese e due in italiano.

Il gioco è molto semplice, e la meccanica è quella del Trick-Taking (o come dico sempre “alla briscola”), meccanica sempre a me molto cara, che mi rimanda la mente a quando da bambino d'estate imparavo la briscola e come non finire in paradiso solo parlando.

La particolarità in questo caso sta nel fatto che saranno necessarie due manche per terminare il mazzo; la prima servirà solamente per mettere le basi per la seconda.

Ogni giocatore riceve tredici carte – divise nelle cinque fazioni con valori che vanno da 0 a 9. Poi si scopre la prima carta del mazzo, il primo giocatore gioca una carta e il secondo se può deve giocare una carta della stessa fazione. Se le carte sono della stessa fazione vince chi ha giocato la carta più alta, altrimenti vince il primo giocatore – con le dovute eccezioni che spiegherò poi. Nella prima fase il vincitore di ogni mano ottiene la carta scoperta, mentre il secondo ottiene la prima carta del mazzo. Il vincitore di una mano sarà il primo giocatore della mano successiva. Si va avanti così finché le tredici carte iniziali non saranno finite. A questo punto ogni giocatore avrà ottenuto esattamente altre tredici carte, che saranno la propria mano per la seconda manche, che si svolge esattamente come la prima, con la differenza che si giocherà solo per la presa delle carte giocate – esattamente come nella briscola. Anche nella seconda manche il secondo giocatore deve, se possibile, giocare una carta della stessa fazione giocata dal primo. Alla fine della manche, chi avrà ottenuto la maggioranza di carte di tre fazioni sarà il vincitore.

Basta, il gioco è tutto qui, ma per rendere le cose più interessanti ogni fazione – tranne i goblin – hanno una propria abilità, e dato che la spiegazione è stata breve tanto vale che ve le spieghi.

Cavalieri: Battono sempre i goblin indipendentemente dal valore.

Non morti: Durante la prima manche anziché essere scartati vanno nelle prese di fine partita di chi vince la mano.

Nani: nella seconda manche vanno al giocatore che perde la mano.

Mutaforma: se giocati in risposta ad un'altra fazione valgono come se fossero di quella fazione.

Considerazioni

Ciò che piace, è sì il molto; ma il poco è ciò che appaga. Giovanni Pascoli

fidati sono un nano
fidati sono un nano
Già nella recensione di the Fox in the Forest avevo detto quanto mi piace la meccanica di trick-taking, e di come apprezzi anche chi riesce a declinare – bene – questa meccanica dove generalmente rende meno, ovvero in due giocatori.

Con Claim ci troviamo davanti a un gioco senza troppe pretese magari, ma che è ben fatto e ben studiato, e riesce a trovare comunque un modo di aggiungere qualcosa di diverso dal solito. Menzione d'onore per le illustrazioni che trovo veramente azzeccate, soprattutto i mutaforma che si nascondono dietro a disegni della fazione che vorrebbero imitare, meravigliosi.

Rispetto al solito, Claim porta il giocatore a fare considerazioni diverse, perché nella prima fase si gioca per comporre la mano della fase successiva, per giocare al meglio – oltre che al classico contare le carte sempre utile in questi giochi – si dovrà capire il valore delle carte messe in palio, che non sarà necessariamente dato dal valore di forza della carta stessa, infatti, anche la quantità di carte di quella fazione ne determineranno il valore per la seconda manche, visto che ogni carta conta comunque uno per la maggioranza in quella fazione indipendentemente dal valore di forza della carta; se in una manche escono molte carte di una fazione il valore di una carta di quella fazione è molto alto. Pescando la prima carta del mazzo perdere una mano nella prima fase spesso non è un problema, per due ragioni, pescando a caso non acquisiremo necessariamente una carta peggiore del nostro avversario e in secondo luogo avremo il vantaggio di non fargli sapere cosa abbiamo pescato, e si è vero che se si è particolarmente bravi nel contare le carte escludendo le carte della prima manche e quelle che si sono collezionate per la seconda si può risalire alla mano dell'avversario, ma è altrettanto vero che la cosa non è così banale. I poteri delle fazioni aggiungono quel grado di incertezza e variabilità in più, non solo, sono utili al gioco per impedire che un giocatore monopolizzi il gioco avendo tantissime carte di una fazione sola impedendo all'avversario di rispondere, utili in questo caso sono i Cavalieri, i Nani e i Mutaforma. La partita scorre veloce e senza dubbi e più volte mi sono ritrovato a fare più partite di fila – generalmente perché di solito perdo.

Il titolo non presenta grossi difetti, anche se potrebbe essere accusato di una certa ingiustizia nel comporre le mani della seconda manche, che potrebbe favorire chi perde. Inoltre non ci sono grandi guizzi di originalità e bene o male siamo davanti ad un'ennesima variante della briscola. In ogni caso, se state cercando un gioco leggero per due, moderno ma con quel retrogusto di gioco tradizionale potreste concedergli un'opportunità.

I pareri di Mrs. Rosengald

Nella vita, come nel gioco delle carte, è un grande vantaggio quello di essere i primi a giocare, perché a carte uguali si vince. Baltasar Graciàn

partita in corso
partita in corso
Onestamente su questo titolo non mi sento di avere troppo da dire. La definizione che trovo più appropriata è “carino”. È semplice, dura dieci minuti poco più, e nonostante tutto un minimo devi pensare a quello che fai. La trovata più interessante è sicuramente il doversi giocare la costruzione della mano, unito agli effetti delle fazioni si creano casistiche sempre varie e interessanti.

Secondo me Rosengald – come al solito – ci ragiona troppo sul possibile vantaggio o svantaggio del perdente che pesca, in un gioco così va benissimo.

Un gioco per tutti, probabilmente i giocatori esperti non troveranno chissà quale profondità di ragionamento, quindi se cercate quei giochi con tre regole ma da pensare troppo andate a rileggere Hats per dirne uno.

Il voto di Mrs. Rosengald 7,5 (Ma forse anche 8)

Pro:
  • veloce;
  • semplice;
  • variante interessante dei classici trick-taking.
Contro:
  • ennesima variante di un trick-taking;
  • possibile vantaggio nel perdere le mani della prima manche.
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Commenti

Questo giochino e' molto grazioso e ci diverte sempre molto. Abbiamo anche le espansioni (da provare) prese tutte assieme dalla casa.

Sinceramente ci gioco senza pensarci troppo, tanto non mi ricordo mai che carte sono uscite.

Preso anche io in vista delle, pur brevi, vacanze estive 2020, mi ha restitutio lo stesso tipo di sensazioni. Ha dalla sua un altro aspetto decisamente importanbte ovvero non ha praticamente setup, in 15 minuti spesso puoi aver fatto due mani e rimesso via tutto. Ho provato ad aggiungere le promo ma non mi hanno emozionato (e poi sono meno, portano il mazzo 50 e non si capisce bene come si dovrebbe sistemare la cosa)

A me e mia moglie il gioco piace molto per la sua semplicità, in vacanza viaggia sempre con noi, con qualche espansione (prese dalla casa editrice olandese) anche perché le scatole piccole sono molto portatili (siamo così presi bene da questo gioco che abbiamo anche la storage box, ma quella non è molto trasportabile). La recensione mi pare più che azzeccata...non è un giocone, non ha chissà quale profondità, è divertente e veloce e ti porta facilmente a fare più partite di fila.

Sasha80 scrive:

Preso anche io in vista delle, pur brevi, vacanze estive 2020, mi ha restitutio lo stesso tipo di sensazioni. Ha dalla sua un altro aspetto decisamente importanbte ovvero non ha praticamente setup, in 15 minuti spesso puoi aver fatto due mani e rimesso via tutto. Ho provato ad aggiungere le promo ma non mi hanno emozionato (e poi sono meno, portano il mazzo 50 e non si capisce bene come si dovrebbe sistemare la cosa)

Ciao! le carte promo (immagino ti riferisca a fantasmi e elfi oscuri) le puoi sostuire solo a una delle fazioni da 10 carte (nani, sosia o non-morti nella scatola base) le fazioni considerate "base" ovvero per la scatola base Goblin e Cavalieri possono essere sostituite solo da alcune coppie di fazioni specifiche presenti in alcune espansioni (vado a memoria per cui potrei sbagliarmi: Orchi/Elfi da mercenari, Gnomi e Giganti da Claim 2 e Regine e Re di ghiaccio dalla scatola gelo), nella scatola base hanno omesso questa piccola informazione che invece è riportata nelle espansioni (che non sono disponibli in italiano al momento).

Ok, è che nei fogli riassuntivi che avevo trovato su BGG diceva di sostituire goblin e cavalieri con Elfi Scuri e Fantasmi ed in effetti non tornavano. Grazie della precisazione

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