Khet: The Laser Game

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Khet: The Laser Game
Voto recensore:
7,9
Khet: The Laser Game è un gioco da scacchiera con quattro tipi di pezzi e due laser. Sì, laser! Poiché l'obiettivo del gioco è colpire il Faraone avversario con un raggio laser riflesso dai pezzi.

I pezzi si pongono all'interno delle caselle del piano di gioco come negli Scacchi e non all'incrocio come in Go.
La scacchiera consta di 10x8 caselle, i lati lunghi vengono posti di fronte ai giocatori. Le caselle delle due file laterali sono colorate una di rosso, l'altra di argento. Altre 4 caselle colorate esistono agli angoli dell'area 8x8 più centrale. Un giocatore controllerà i pezzi rossi, l'altro quelli argento.
I pezzi sono discretamente grandi, comodi da prendere anche per chi ha le manone come me (come odio i cubetti piccoli, grr!) e piacevoli al tatto, un po' come le tessere di Hive; hanno una pianta quadrata e il laser colpisce e viene riflesso dai pezzi sempre a metà di un lato del quadrato di base.

All'angolo destro più vicino a sé, ciascun giocatore dispone di un pulsante che attiverà (finché il pulsante viene pigiato) un laser che è orientato parallelamente ai lati corti del piano di gioco.

Khet presenta solo 11 regole!

- Quando un pezzo viene colpito dal laser su una faccia non riflettente viene rimosso dal gioco:
Faraone e Obelisco non hanno facce riflettenti, la Piramide ne ha 2 su 4, il Djed 4 su 4. È perfettamente legale sfruttare il pezzi avversari per riflettere il laser!
- Ogni pezzo muove di una sola casella in orizzontale, diagonale o verticale (come il re degli Scacchi) in un'altra casella vuota oppure può ruotare di 90° gradi in senso orario o antiorario, ma le caselle colorate sono accessibili solo ai pezzi del medesimo colore. I giocatori si alternano compiendo una mossa alla volta.
- Il Djed è l'unico pezzo che può spostarsi in una casella occupata da una Piramide o un Obelisco, scambiandosi di posizione con il pezzo in questione. Nessuno dei due pezzi deve essere ruotato.
- Un Obelisco può impilarsi sopra un altro dello stesso colore (non più di 2) e in questa configurazione si muovono come un pezzo unico. L'Obelisco impilato può separarsi dalla "base", spostandosi in una mossa in una delle 8 caselle adiacenti, purché vuota o contenente un solo Obelisco dello stesso colore (in questo caso si reimpilano). Quando due Obelischi impilati vengono colpiti dal laser, solo quello superiore viene rimosso dal gioco.
- Dopo la propria mossa, il giocatore DEVE premere il pulsante rosso alla sua destra per attivare il laser che si trova dal suo lato; nel caso nessun pezzo rifletta il raggio laser, quest'ultimo colpirà innocuamente il bordo del piano di gioco, dato che i bordi sono appositamente rialzati.
- Se la medesima disposizione di pezzi (stesse posizione E orientazioni) si ripropone per la terza volta nella stessa partita, il giocatore di turno può dichiarare partita patta.

A prima vista Khet può a prima vista ricordare gli Scacchi (be', se escludiamo il laser), ma vi sono profonde differenze:
- negli Scacchi ogni pezzo ha un potere offensivo/difensivo intrinseco, in Khet tutto dipende se e come viene colpito dal laser;
- negli Scacchi un giocatore non può utilizzare i pezzi dell'avversario, al contrario in Khet sfruttare Piramidi e Djed è buona norma e condizione necessaria per giungere più velocemente e agevolmente alla vittoria;
- all'inizio della partita, nell'unica configurazione ammessa, i pezzi negli scacchi sono ben separati mentre in Khet le varie disposizioni iniziali presuppongono i pezzi disposti in simmetricamente rispetto all'asse "VicinoASinistra/OppostoADestra", come il carattere "/", e mischiati tra loro;
- negli scacchi non esistono dei pezzi la cui unica funzione è il sacrificio, unico motivo per cui gli Obelischi esistono;
- negli Scacchi non esistono pezzi inoffensivi, in Khet il Faraone e gli Obelischi lo sono;
- negli Scacchi non esistono pezzi invulnerabili, in Khet i Djed lo sono;
- è impossibile negli Scacchi darsi da soli Scacco Matto, in Khet un errore di valutazione sulla posizione di uno specchio può far sì che il bersaglio sia il proprio Faraone!


Nelle prime partite si tende a sottovalutare l'utilità degli Obelischi e la caratteristica dei Djed di scambiarsi di posto con Piramidi e Obelischi, nonché lo sfruttare il laser avversario.

La partita procede in un crescendo di mosse, contromosse e tentativi di preparare una rete di riflessioni che verrà attivata all'improvviso con un movimento di un proprio pezzo.

Khet è un gioco godibile sin dall'impatto iniziale e che soddisferà e offrirà un grado di sfida sempre maggiore man mano che si progredisce e si acquisisce esperienza; non diventerà quindi banale anche quando si raggiungeranno livelli avanzati: sarebbe possibile, come con gli scacchi scrivere un libro su aperture, chiusure, tattiche, disposizioni iniziali ecc.

La durata di una partita è molto variabile, in base a quanto tempo impiegano i due giocatori a pensare la singola mossa.

La prima edizione di Khet, chiamata Deflexion, presentava pezzi color argento e oro e vi erano meno caselle colorate sul piano di gioco

Un'ultima osservazione utile per i genitori: il laser presente in Khet è di classe II, e ciò significa che se colpisce l'occhio provoca il riflesso automatico di chiusura della palpebra, quindi è decisamente sicuro. L'unico modo per subire dei danni è quello di sopprimere volontariamente lo stimolo di chiusura della palpebra, ma in questo caso è tanto pericoloso quanto il sole!
Wikipedia: Laser safety.
Inoltre, se i pezzi vengono poggiati in maniera corretta, il laser non uscirà dal piano di gioco, dato che i bordi sono rialzati.

Voti, dati considerando che è un astratto e quindi non paragonatelo a Puerto Rico & Co. ma semmai a Hive o al progetto Gipf:
Longevità: 2
Regolamento: 2
Divertimento: 2
Materiali: 2
Originalità: 2
Pro:
Regolamento facile per un gioco longevo e profondo.
Il laser attrarrà e incuriosirà anche i non giocatori.
Ottimi materiali e aspetto con dimensioni "comode" dei pezzi.
Fortuna assente, tanto che ha ottenuto il Mensa Award!
Contro:
Dopo molte riflessioni (10 o più) il laser non è più centrato, ma in 20 partite non è mai accaduto di farne così tante.
Scatola ingombrante (ma giustamente).
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