Brothers: anteprima Essen 2018

copertina brothers
sergins, bgg

Piccola scatola, pochi componenti, pochi minuti per giocarlo e ancor meno regole. Eppure questo Brothers sembrerebbe essere un riempitivo per due davvero interessante da giocare. Lo sarà davvero?

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Amo giocare in due, mi piace piazzare le tessere e ultimamente – volente o nolente – sono sempre più dirottato su giochi leggeri che si possano giocare in una manciata di minuti. Come potevo allora non drizzare le antenne per Brothers, titolo di Christophe Boelinger dalla durata intorno ai dieci-quindici minuti, per due o quattro giocatori, edito da Ankama. Vediamo un po’ di cosa tratta.

Il gioco in breve

Dentro la scatola di Brothers si trovano delle tessere prato di varie forme; dodici tessere recinto di wabbit – simili a dei conigli – lunghe tre caselle; e dodici tessere con il recinto dei gobball – tipo delle pecore – sempre di tre caselle, ma disposte a forma di elle. Lo scopo del gioco è quello di essere il giocatore con meno punti negativi dopo due round di gioco.

Il prato
il prato
Ma questi round come funzionano? Nella prima fase si crea il prato: ogni giocatore piazza una tessera a turno fino a che non sono state piazzate tutte. I vincoli di piazzamento sono quelli classici: una tessera piazzata deve essere adiacente almeno su un lato a una già piazzata e non si possono sovrapporre tessere prato.

Una volta che il piano di gioco è stato creato il giocatore più giovane riceve i conigli, mentre l’altro le pecore. A partire dal primo si piazza una tessera recinto a turno, alternandosi; anche qui, in modo abbastanza intuitivo, le tessere recinto devo stare precisamente sul prato: non possono uscire fuori, coprire buchi o sovrapporsi ad altri recinti. Se un giocatore non può più piazzare recinti passa.

Il round termina quando non è più possibile piazzare tessere recinto. Dopodiché si effettua il primo calcolo del punteggio. Il giocatore con i recinti dei conigli perde un punto per ogni tessera che non è riuscito a piazzare, mentre il giocatore con le pecore ne perde due.

Dopo questo calcolo del punteggio i giocatori si scambiano le tessere dei conigli e delle pecore e giocano un round identico al primo, ma a ruoli invertiti. Anche il secondo calcolo di punteggio segue esattamente la stessa logica del primo. Dopo il calcolo del punteggio del secondo round il giocatore che ha complessivamente perso meno punti è dichiarato il vincitore.

Per giocare in quattro le regole rimangono invariate: semplicemente si gioca a squadre di due e ogni giocatore ha sei tessere recinto, anziché dodici.

Prime impressioni

Più che una panoramica del gioco ho spiegato tutte le regole. Il gioco è di una semplicità incredibile - forse troppa?

Date le premesse di questa anteprima il gioco ha vari elementi per piacermi; resta da vedere se la durata sarà davvero quella promessa; ma, dalla lettura delle regole, mi sbilancerei per credere che si potrà davvero giocare in dieci minuti.

partita in corso
partita in corso
Il gioco, nonostante l’enorme semplicità, parrebbe avere una discreta interazione: la differenza di forma delle tessere recinto mi fa credere che una bella fetta del successo o meno in un round ce la si gioca con la creazione del prato, e non solo a seconda di come si piazzano le tessere; ovvio che ci possano creare degli spazi vuoti esclusivi, tagliando fuori l’avversario.

La cosa che mi ha interessato di più di questo gioco è il sistema di punteggio in negativo, che metterà i giocatori davanti a scelte interessanti; perché, se è vero che per migliorare il punteggio è necessario mettere più tessere possibili, è anche vero che i recinti avanzati non danno lo stesso punteggio negativo: potrebbe quindi pagare, nel turno in cui il nostro avversario ha le pecore, cercare di bloccarlo il più possibile, anche a costo di piazzare meno tessere.

Il gioco sembrerebbe essenzialmente per due, ma anche la modalità a quattro giocatori, in cui si gioca tipo briscola, potrebbe portare una dinamica interessante in cui si deve cercare di far intuire al nostro compagno di squadra quello che si intende fare, ma senza parlare - un po’ quello che accade nella modalità a quattro giocatori a Santorini, per intenderci.

L’unico dubbio che mi rimane è che un gioco così semplice e veloce - e con pochi pezzi - sicuramente ti porta a fare anche più partite di fila; ma magari l’estrema semplicità potrebbe essere anche il fattore che ne esaurisce rapidamente la voglia di rigiocarlo. Staremo a vedere.

In definitiva, se vi piacciono i puzzle game e il gioco in due - e il vostro appagamento ludico non deriva esclusivamente da giochi da due o più ore -, secondo me potreste tenere d’occhio questo Brothers: io lo farò sicuramente.

Commenti

Praticamente un simil Blockus ma con mappa componibile

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