Siedler von Catan, Die: Historische Szenarien

Voto recensore:
6,9

In questa scatola troviamo due espansioni dei Coloni di Catan differenti e distinte: Alessandro Magno e Cheope. Ciascuna espansione viene giocata su di un diverso tabellone prestampato (il tavoliere è stampato su entrambi i lati e non si usano gli esagoni del gioco base) e utilizza segnalini propri.

Alessandro Magno
Il tavoliere dal lato di Alessandro Magno rappresenta l’Asia Minore, ed ha la particolarità di avere un percorso segnato da delle frecce che passano lungo i bordi degli esagoni. Questo è il percorso di Alessandro Magno alla conquista del suo impero. La particolarità di questo scenario è che i giocatori non piazzano colonie all’inizio. Ciascuno prende i suoi pezzi, le risorse vengono mischiate in un unico mazzo, e la partita comincia.

All’inizio del turno si tirano i dadi per la produzione (che nel primo turno non servono dato che nessuno ha colonie) poi tutti pescano dal mazzo di risorse mischiate (fino a che non finisce), poi viene mosso Alessandro di un passo avanti. Gli incroci su cui passa Alessandro sono segnati con dei simboli prestampati o con gettoni piazzati coperti all’inizio della partita, che rappresentano le richieste di aiuto del grande generale: fondare una colonia, risolvere una carestia, erigere una statua, costruire un ponte o combattere una guerra.

Ogni volta che Alessandro si ferma sul simbolo colonia o su di un gettone scatta un’asta tra i giocatori. Il gettone indica l’evento per cui si svolge l’asta (guerra, ponte, carestia, statua) mentre i simboli colonia indicano la fondazione di una colonia. All’asta di ciascun evento si possono offrire solamente determinati tipi di risorse (ad esempio per la colonia si può qualsiasi risorse tranne la roccia, mentre per la guerra Pecora, roccia e le carte Soldato!). Chi vince l’asta piazza una colonia (se era un simbolo colonia) o prende il gettone in questione. Una volta fondata la prima colonia un giocatore può procedere la costruzione da lì oltre che partecipare alle successive aste. Chi ha la prima, seconda o terza maggioranza dei gettoni guadagna delle carte con cospicui punti bonus (naturalmente a scalare).

Il gioco termina quando si raggiunge 14 punti vittoria o quando Alessandro finisce il suo viaggio.

Cheope
La mappa di Cheope rappresenta l’Egitto. I giocatori possono piazzare tre colonie secondo le regole di fondazione dei coloni (il primo giro in senso orario, il secondo invertito ed il terzo nell’ordine originario) solamente lungo le rive del Nilo. I piazzamenti possibili sono tutti ricchi di grano, pecora e argilla ma scarseggiano di Legno (c’è solo un 4) e non c’è per niente roccia. Una zona piena di legno (la Palestina) e una piena di roccia (le miniere del mar rosso)sono alla destra del tabellone oltre alcuni esagoni di deserto. Le regole di gioco sono simili a quelle di Coloni, per l’eccezione dei porti e delle strade commerciali. Le navi, infatti possono essere piazzate dopo una strada senza esserci una colonia e viceversa, ma soprattutto è possibile utilizzare i porti avversari. Se si è collegata una propria colonia con il porto in questione da una strada (non importa a chi appartenga) si può pagare un oro (si parte con 3 ori e ci sono 2 esagoni che lo producono) al giocatore a cui appartiene il porto per utilizzarlo.

Oltre a questo alle meccaniche di gioco si aggiunge la costruzione delle piramidi. Sulla destra del tavoliere ci sono diversi incroci segnati, da cui è possibile contribuire alla costruzione della piramide. Per poter costruire bisogna avere una colonia su di un intersezione segnata (o utilizzarne una altrui pagando come per i porti) e pagare un’argilla e una roccia. In questo modo si piazza un blocchetto di piramide del proprio colore (ogni giocatore ne ha 11); anche il faraone, quando esce 7 piazza un blocchetto nero. La piramide viene costruita su vari livelli, il primo formato da 16 blocchetti, il secondo da 9, il terzo da 4 e l’ultimo da 1. Chi ha messo più blocchetti prende la benedizione del faraone insieme a 3 punti vittoria, mentre tutti quelli che ne hanno messo di meno vengono maledetti con due punti in meno. Quando un giocatore arriva a 12 punti vittoria o quando la piramide è completata il gioco finisce.

Si capisce che le strategie possibili sono due: un utilizzo smodato dei porti, che in questo scenario sono di cruciale importanza (può essere utile piazzare la terza colonia solo su di un 4 per avere un porto importante) o attraversare il deserto per reperire le risorse mancanti.

Pro:
I tavolieri sono molto belli e le ambientazioni ben costruite e calzanti. Il sistema di aste in Alessandro è molto divertente e entrambi gli scenari permettono una certa varietà di strategie. Un'ottima variazione sul tema di Catan.
Contro:
Il tavoliere è fisso, e benché la varietà delle partite è garantita da altri fattori, e molto alla lunga potrebbe patire la mancanza della modularità. E' comunque l'ennesima variante sul tema Catan.
Nella variante Cheope se, giocando per la prima volta, si lasciano un paio di porti importanti ad un giocatore, questo vince facilmente la partita senza neanche espandersi ad est.
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