Archaeology: The Card Game

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Archaeology: The Card Game
Voto recensore:
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Ambientazione
Archaeology è un gioco di carte che simula la dura vita di un archeologo in uno scavo egizio all'inizio del XX secolo. Lo scopo del gioco è quello di ritrovarsi con più punti alla fine della partita, ed i punti si fanno raccogliendo set di oggetti antichi e spedendoli al proprio museo.

La confezione del gioco è piccola ma robusta, con una scritta in stile Indiana Jones che incorona un disegno della maschera funebre di Tutankhamun (il che colloca chiaramente il gioco in Egitto).
Le carte sono di ottimo materiale, stampate a colori, ruvide, e praticamente indipendenti dalla lingua. 72 carte Tesoro rappresentano oggetti che si possono trovare negli scavi, per lo più detriti (pezzi di papiri, cocci, qualche moneta) ma con qualche pezzo interessante (maschere funebri, amuleti, mappe).
Ogni carta tesoro è strutturata allo stesso modo, per facilitare il gioco: il nome del tesoro trovato, un'immagine, un numero che indica la quantità di quel tipo di carte nel mazzo, e poi una tabella che indica quanti punti vale la combinazione dei tesori (di solito un tesoro vale poco, due di più, etc., fino a 4 o 5 che è il massimo). Molto alla Bohnanza, per intenderci. Come in Bohnanza, più la carta è "rara", più vale.

Il Gioco
Ci sono poi 15 altre carte: 8 carte Ladro, 6 carte Tempesta di sabbia, ed 1 carta Piramide.
Le carte Ladro sono di facile impiego: quando vengono pescate, vanno giocate immediatamente, e chi l'ha pescata la scarta e può poi rubare un tesoro dalla mano di un altro giocatore. Le carte Tempesta di sabbia sono le più scoccianti, dato che quando escono tutti i giocatori perdono metà della loro mano (che finisce nel Mercato, vedi più avanti). Infine la carta Piramide rappresenta una Piramide, appunto, ed è usata per i tre tesori nascosti (vedi più avanti).

All'inizio della partita si mette la carta Piramide sul tavolo. Poi si prendono le carte Tesoro, se ne distribuiscono 4 ad ogni giocatore, indi se ne mettono 5 scoperte sul tavolo, a formare il Mercato, infine si creano i tre tesori nascosti nella piramide (gruppi rispettivamente di 3, 5 e 7 carte Tesoro coperte), che vanno messi "nella" piramide.
Poi si mescolano alle restanti carte Tesoro le carte Ladro e Tempesta di sabbia (le tempeste vengono ridotte a seconda del numero di giocatori), si mescola il mazzo e si inizia la partita.

In un turno un giocatore deve pescare la prima carta del mazzo, e può vederla solo lui. Se è un tesoro può tenerla in mano, se è un'altra carta la deve scoprire ed usare immediatamente (vedi sopra Ladro e Tempesta di sabbia).
Dopo aver fatto questa fase, obbligatoria, il giocatore può acquistare tesori al mercato, sulla base 1:1, cioè un numero X di carte dalla sua mano per lo stesso numero di carte dal mercato. Le carte acquistate devono essere di valore uguale o inferiore a quelle vendute.
Poi, il giocatore può (se vuole) mettere a terra una o più set di tesori, cioè di carte dello stesso tipo, per venderle al museo. Naturalmente più carte dello stesso tipo si giocano, più valgono in punti. Inoltre, non si possono giocare set contenenti più carte del massimo. Per esempio, un set di Broken cup può contenere massimo 2 carte di quel tipo, quindi non ne posso giocare tre nello stesso set.
Le carte vendute al museo restano davanti al giocatore e non possono essere più rubate o perdute. Serviranno alla fine della partita per determinare il vincitore.
Infine, se il giocatore ha una o più carte Mappa, può scartarne il numero appropriato e prendere un Tesoro nascosto nella piramide. Una volta preso un tesoro nascosto, la sua posizione resta (ovviamente) vuota, quindi gli altri giocatori non potranno cercare più lo stesso tesoro.

Quando il mazzo finisce, finisce pure la partita. I giocatori contano i punti, in base ai set di carte che hanno venduto al museo (quindi quelle davanti a loro), e chi ha fatto più punti vince.

Considerazioni
Archaeology non è certo un gioco di simulazione, ma semplicemente un gioco di combinazioni e di pesca delle carte. Un po' del tema, tuttavia, resta "attaccato" al gioco - in effetti alcune situazioni simulate nel gioco sono (o forse è meglio dire ERANO) frequenti nel periodo dell'archeologia avventurosa.
Dal punto di vista ludico il valore di questo gioco è medio. I suoi punti di forza sono la rapidità, l'immediatezza delle regole, ed un downtime praticamente inesistente. In due giocatori la partita dura più o meno 10 minuti. Da questo punto di vista Archaeology è un ottimo filler, considerato anche il costo (10 dollari), se lo trovate intorno agli 8 - 10 euri vale la pena prenderlo, perchè appunto come filler funziona. Tuttavia non è un gioco "rivelazione", nonostante abbia vinto nel 2008 il titolo di Best Australian Game, e ci sono giochi altrettanto veloci, tutto sommato; dal punto di vista tattico poi, il gioco non offre molte opzioni, dato che è per lo più governato dalla fortuna - anche se un oculato uso del mercato può portare ad ottenere qualche punto in più.
Insomma, un acquisto da ponderare, nonostante i vantaggi. Il mio voto è un 6,4 per le componenti velocità e semplicità, e per la qualità dei materiali.
Pro:
Rapido, quindi un discreto filler.
Regole semplicissime.
Contro:
Nulla di nuovo sotto il sole.
Quasi del tutto controllato dalla fortuna.
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