Podcast: Rage: Vania

Altro Rage al femminile e stavolta abbiamo puntato così in alto che... sopra non c'è più nessuno.

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A Natale siamo tutti più... Rage!

E chi altri potevamo chiamare, se non la donna più festosa della Tana?
Come "chi è?"?! Ma Vania, no?! Ovvero la moglie del Presidente Illustrissimo, colei che tiene banco al... banco prestiti durante Play!
Sì, fa molte altre cose, ma questa è quella più in vista di tutte.

Ad ogni modo... che avrà da arrabbiarsi tanto una personcina così allegra e a modo?
Lo scoprirete, come sempre, ascoltando la puntata.

Faccio presente che io mi sento decisamente tirato in causa.

Commenti

ottima classifica! ;) e se non fossi stato a casa positivo magari me la sarei persa eheh

Non pensavo, ma mi sento parecchio in sintonia con quanto espresso da Vania. (Non pensavo, perché il suo difendere il thread dedicato alle poppe lo trovo tuttora particolarmente fuori luogo e non degno della Tana).

Mai giocato per scelta a Magic nemmeno io, non amo granché il deckbuilding e il draft come meccaniche (anche se con il tempo ho cercato di fare uno sforzo per apprezzare maggiormente il genere), gli esperti della domenica li trovo "simpatici" pure io, la divulgazione bisogna farla a tutti (non solo a chi ci sta simpatico), Terraforming Mars non mi dice granché pure a me, i giochi con ambientazioni storiche è giusto che ci siano (il discorso poi se ci si è focalizzati troppo a lungo su ambientazioni legate ad esempio al colonialismo, è comunque comprensibile e una riflessione ragionevole in merito appropriata).

Se le carte devono stare fuori dai gdt allora lasciamo fuori anche i dadi, relegati ai giochi di dadi.

Paragonare giochi come mtg a un dune imperium o blood rage è esattamente come paragonare una moto a dei pattini in linea, hanno in comune delle ruote. Fine.

I gusti sono gusti ed è bellissimo così,  ma certe sentenze sono abbastanza nonsense 😆

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